<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0">
<!-- rss.xml / feedRSS2.0 -->
	<channel>
		<title>Gianluca Freda BLOGGHETE!!</title>
		<link>http://blogghete.blog.dada.net/</link>
		<description>Il blog che diffonde notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico.</description>
		<language>it</language>
		<generator>DADA.net</generator>
		<ttl>40</ttl>
		<item>
      <title><![CDATA[ NASRALLAH FOR PRESIDENT ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 13 May 2008 19:44:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206940560/NASRALLAH+FOR+PRESIDENT</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" alt="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7629967.jpg" title="" /><br />
<strong style="">BEIRUT SULL&rsquo;ORLO DELLA GUERRA</strong><br />di Rannie Amiri<br />dal sito Counterpunch<br />Traduzione di Gianluca Freda
&nbsp;
&ldquo;Se avessimo voluto realizzare un colpo di stato, vi sareste svegliati questa mattina in una prigione o in mezzo al mare. Noi non ... <a href=/post/1206940560/NASRALLAH+FOR+PRESIDENT></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ MR. GOD, I SUPPOSE... ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 13 May 2008 00:26:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206940302/MR.+GOD%2C+I+SUPPOSE...</guid>
      <description><![CDATA[ <object width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qyrKDVCgwk4&amp;hl=en" />
<param name="wmode" value="transparent" /><embed width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/qyrKDVCgwk4&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></object>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><em style="">&ldquo;E&rsquo; cos&igrave; che a forza di correr dietro a quelle immagini, io le raggiunsi. Ora so di averle inventate. Ma inventare &egrave; una creazione, non gi&agrave; una menzogna&rdquo;.<o:p></o:p></em></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">(Italo Svevo, <em style="">La coscienza di Zeno</em>)<span style=""> </span><br /><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">La prima cosa che mi viene da dire sull&rsquo;analisi fatta da Marco Travaglio a &ldquo;Che tempo che fa&rdquo; sulla situazione politica e dell&rsquo;informazione in Italia &egrave;: Travaglio &egrave; Dio. Non &egrave; un complimento e nemmeno un modo di dire. E&rsquo; una banale constatazione del settore di attivit&agrave; in cui si &egrave; trovato a operare l&rsquo;altro giorno, per circa mezz&rsquo;ora, il simpatico giornalista. &ldquo;Quante querele hai ricevuto per il tuo nuovo libro?&rdquo;, gli ha chiesto Fazio. &ldquo;Nemmeno una, perch&eacute; chi querela non legge libri. In televisione, invece, basta che li nomini&rdquo;. Le collusioni di Schifani con Nino Mandal&agrave;, futuro boss di Villabate, erano state descritte nel dettaglio nel nuovo libro di Travaglio e Gomez <em style="">&ldquo;Se li conosci li eviti&rdquo;</em> (ed. Chiarelettere, <span style="text-transform: uppercase;">&euro; 14,60), </span>senza che questo provocasse non dico il putiferio istituzional-mediatico visto negli ultimi giorni, ma neppure una sommessa protesta. Travaglio aveva scritto, tra l&rsquo;altro:</p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><em style="">&ldquo;Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandal&agrave; con </em>[Enrico]<em style=""> <st1:personname w:st="on" productid="La Loggia. L">La Loggia. L</st1:personname>&rsquo;operazione avrebbe previsto l&rsquo;assegnazione dell&rsquo;incarico ad un loro progettista di fiducia, l&rsquo;ingegner Guzzardo, e l&rsquo;incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica allo stesso Schifani, che avrebbe coordinato con il Guzzardo tutte le richieste che lo stesso Mandal&agrave; avesse voluto inserire in materia di urbanistica. In cambio, <st1:personname w:st="on" productid="La Loggia">La Loggia</st1:personname>, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si form&ograve; sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandal&agrave; </em>[il figlio di Antonino, nda]<em style="">, in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate&rdquo;</em>. </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Le stesse cose aveva detto Lirio Abbate, giornalista che oggi vive sotto scorta, senza che foglia mediatico-istituzionale si muovesse. Il motivo &egrave; evidente. Quanti di voi erano al corrente dei trascorsi di Schifani con Mandal&agrave; &amp; C. prima che Travaglio ne parlasse in diretta TV? Quanti si erano presi la briga di leggersi da cima a fondo il pesante tomo di Travaglio-Gomez o gli articoli di Abbate? Il giornalismo scritto non impensierisce il potere. Pochi in Italia leggono e quei pochi, prima di accettare per buono ci&ograve; che hanno appreso, aspettano che sia <st1:personname w:st="on" productid="la TV">la TV</st1:personname> a darne conferma. <st1:personname w:st="on" productid="la TV">La TV</st1:personname> &egrave; l&rsquo;auctoritas certificatrice della realt&agrave;, &egrave; il tasto che invia il <em style="">bias di conferma</em> alle nostre coscienze titubanti. La nostra percezione del mondo non dipende da ci&ograve; che apprendiamo, vediamo o leggiamo come singoli, ma dall&rsquo;avallo fornito alla nostra esperienza dalla comunit&agrave; in cui viviamo. Se tutto il condominio dice che la signora del terzo piano tradisce il marito, questa &egrave; la realt&agrave;, e non conta nulla che la signora in questione sappia, dentro di s&eacute;, di essere uno specchio di fedelt&agrave;. Se vuole rendere &ldquo;realt&agrave;&rdquo; la sua virt&ugrave;, dovr&agrave; trovare una comunit&agrave; di riferimento pi&ugrave; ampia che la certifichi, o rassegnarsi non alla &ldquo;nomea&rdquo;, ma alla concretezza della propria infedelt&agrave;. Perch&eacute;, se non lo si fosse capito, la realt&agrave; non &egrave; altro che un&rsquo;opinione condivisa. Quando una comunit&agrave; non sa che pesci prendere riguardo la &ldquo;realt&agrave;&rdquo; di una determinata questione, rimette ad un&rsquo;auctoritas - considerata attendibile per tacito accordo da tutti i membri, sia pure con diversi gradi di fiducia - la decisione su ci&ograve; che &egrave; o non &egrave; reale. La funzione di &ldquo;auctoritas&rdquo; &ndash; funzione demiurgica e letteralmente generatrice del mondo &ndash; &egrave; stata assegnata dalle comunit&agrave; umane a diversi soggetti nel corso della storia. Il sacerdote, il sovrano, <st1:personname w:st="on" productid="la Chiesa">la Chiesa</st1:personname>, la stampa, la radio e infine <st1:personname w:st="on" productid="la TV. Se"><st1:personname w:st="on" productid="la TV.">la TV.</st1:personname> Se</st1:personname> <st1:personname w:st="on" productid="la TV">la TV</st1:personname> dice che gli uomini vanno a passeggio sulla Luna e che il mondo &egrave; minacciato da un non meglio definito &ldquo;terrorismo&rdquo;, c&rsquo;&egrave; poco da fare: &egrave; questa la realt&agrave;, almeno fino a quando a una nuova auctoritas, pi&ugrave; agguerrita e stimata, non verr&agrave; conferito il mandato di scalzare la precedente. Il prossimo passaggio di consegne potrebbe essere quello (lo dico toccando ferro) tra <st1:personname w:st="on" productid="la TV">la  TV</st1:personname> e internet, mutazione apocalittica che avrebbe l&rsquo;immenso vantaggio di restituire il potere di controllo sulla realt&agrave; ad ampie collettivit&agrave; umane interattive, anzich&eacute; lasciarlo nelle mani di una ristrettissima casta di sacerdoti dell&rsquo;etere. Ma per ora ci&ograve; che passa il convento &egrave; la realt&agrave; ristretta, asfittica, miserabile dei &ldquo;reality show&rdquo; (cio&egrave; &ldquo;auctoritates&rdquo; che conferiscono lo status di &ldquo;reality&rdquo; al lato pi&ugrave; bieco e osceno della natura umana) e dei &ldquo;programmi d&rsquo;informazione&rdquo; (cio&egrave; programmi che impongono alle collettivit&agrave; umane versioni di realt&agrave; via via differenti, a seconda del ghiribizzo e delle contingenti esigenze di potere della casta demiurgica). </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Trascinandola in TV, Travaglio ha donato alla malandrineria di Schifani il soffio della vita. La collusione intrallazziera e canagliesca della seconda carica dello Stato, sospesa fino a ieri nel limbo dell&rsquo;irrealt&agrave;, tra luce ed ombra, &egrave; oggi una realt&agrave; che vive, respira e cammina tra di noi. Schifani e i suoi protettori di destra e di sinistra non possono pi&ugrave; sopprimere questa sgradevole creatura senza prima avere accesso alla fucina catodica da cui ha origine il mondo che vediamo. E&rsquo; per questo che invocano piagnucolando il &ldquo;contraddittorio&rdquo;. E&rsquo; per questo che s&rsquo;incazzano. </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">Prima che ci arrivassero anche Ungaretti e Heidegger, gi&agrave; i maghi della remota antichit&agrave; avevano capito che la realt&agrave; &egrave; un atto di nominazione. Esiste solo ci&ograve; che possiede un nome, ci&ograve; che non siamo in grado di nominare non siamo neppure in grado di pensarlo, tantomeno di vederlo. Nella parola risiede &ndash; e vi giuro che non &egrave; soltanto una contorta elucubrazione filosofica &ndash; il potere della creazione. &ldquo;In principio era il Verbo ed il Verbo era Dio&rdquo;. <span style="">&nbsp;</span>E&rsquo; per questo che ogni impoverimento del lessico &egrave; anche &ndash; <em style="">letteralmente</em> &ndash; un evento di rarefazione della realt&agrave;. E&rsquo; per questo che il potere catodico punta alla devastazione culturale e all&rsquo;impoverimento espressivo. Una realt&agrave; rarefatta &egrave; pi&ugrave; facilmente controllabile. Ci&ograve; che non ha un nome, non esiste. Viceversa, la creazione di una parola, la nominazione, &egrave; sempre creazione di una nuova realt&agrave; materiale. Ungaretti portava alla luce, con poesie fatte di brevissimi e intensi atti di nominazione, realt&agrave; immense che sembravano emergere dal nulla della pagina bianca. Gadda, che nella &ldquo;Meditazione milanese&rdquo; si riproponeva di indagare il meccanismo di funzionamento della realt&agrave;, cre&ograve; a questo scopo il suo lessico immenso, barocco, sperimentale che genera ancora oggi potenti emicranie negli studenti di letteratura. Quel che Ungaretti, Gadda, Heidegger non avevano capito (ma che gli antichi sciamani gi&agrave; sapevano benissimo) &egrave; che la nominazione generatrice non va compiuta in un luogo qualsiasi, ma in un luogo magico o sacro, da ministri del culto che abbiano il privilegio di accedervi. Travaglio, a &ldquo;Che tempo che fa&rdquo;, era uno di quei sacerdoti in uno di quei luoghi. In TV, come lui stesso ha detto, &ldquo;basta la <em style="">nomination</em>&rdquo;, ed ecco che le collusioni mafiose e le soperchierie dei potenti emergono dalla prigione del nulla in cui il silenzio sacerdotale le aveva relegate, prendono vita e fuggono, nude come vermi e piene di vergogna, a nascondersi nel mondo degli uomini. </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">L&rsquo;intervento di Travaglio-Dio, su uno sfondo di cielo azzurro solcato dalle nuvole d&rsquo;inquietante valore simbolico, &egrave; stato cos&igrave; produttivo sul piano della modellazione cosmica da rivelare la pochezza degli stessi sacerdoti mediatici, scatenandone l&rsquo;ira. Non credo si tratti soltanto di preoccupazione per le possibili ritorsioni dei loro protettori politici. E&rsquo; invidia. Fazio si &egrave; dissociato dalle creature generate nel corso del suo rito, terrorizzato e umiliato dall&rsquo;idea di aver perso il controllo sulla celebrazione. Curzi ha accusato Travaglio di &ldquo;voler creare un altro scandalo&rdquo;, cio&egrave; di volersi sostituire a Curzi nell&rsquo;opera di creazione quotidiana di mostri da sbattere in prima pagina. Sacrilegio! Claudio Cappon ha definito &ldquo;deprecabile e ingiustificabile&rdquo; il comportamento di Travaglio, recatosi alla liturgia della creazione per assistervi e finendo, invece, per celebrarla. I decrepiti lucumoni se la fanno addosso al pensiero di essere presto rimpiazzati da divinit&agrave; pi&ugrave; fantasiose e fertili di loro. </p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">&ldquo;La gerarchia delle notizie&rdquo;, ha spiegato Travaglio, &ldquo;la decidono i politici. Intanto perch&eacute; comandano sulla televisione. Stanno cercando di far fuori Anno Zero mettendo insieme Consiglio d&rsquo;Amministrazione, Commissione di Vigilanza e Authority. Sono tre organismi politici che tappano la libert&agrave; d&rsquo;informazione... i giornalisti lo sanno e si regolano di conseguenza. La notizia diventa tale quando i politici iniziano a parlare di quella notizia. L&rsquo;ANSA dirama quaranta esternazioni dei politici e quella diventa una notizia&rdquo;. E&rsquo; la rivelazione al volgo del sommo segreto rituale, fatta dagli stessi gradini del tempio. Suprema empiet&agrave;, non tanto per i contenuti &ndash; gi&agrave; trattati fino alla noia dai siti internet di mezzo mondo &ndash; quanto per il luogo in cui &egrave; stata compiuta, un luogo di potere negromantico che ha trasformato in realt&agrave; viva e scalciante ci&ograve; che prima era solo una lamentevole tiritera da blogger segaioli.</p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">E ancora: &ldquo;Il commissariato alla monnezza di Napoli non serve a smaltire la monnezza, ma a smaltire rifiuti tossici politici; non sapendo dove metterli, li si manda l&igrave;&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal">&ldquo;Il clima politico induce a un rapporto, diciamo, di distensione tra l&rsquo;opposizione e la maggioranza. Non si pu&ograve; scrivere che Schifani ha avuto delle amicizie con i mafiosi perch&eacute; non lo vuole n&eacute; la destra n&eacute; la sinistra&rdquo;. I lettori di questo e altri blog avranno sentito dire queste cose fino a farsele uscire dalle orecchie e non riusciranno a coglierne, per assuefazione, la valenza sovvertitrice. Ma noi blogger non siamo (per ora) Dio e non abbiamo accesso al tempio della creazione. Travaglio s&igrave;. Le parole pronunciate durante la funzione televisiva hanno preso vita, generato nuovi pensieri in milioni di fedeli, corrotto le fondamenta stesse dell&rsquo;autorit&agrave; della casta sacerdotale, originato nuove realt&agrave;. Hanno scatenato il panico tra i sacerdoti strappando dalle loro mani il monopolio della creazione del mondo. Nessun tardivo anatema potr&agrave; porvi rimedio. Tanto pi&ugrave; &ndash; e qui un blogger fa fatica a non sprofondare negli abissi della superbia &ndash; che l&rsquo;opera demiurgica di Travaglio &egrave; stata largamente ispirata dalle discussioni politiche su internet e sempre da esse ha ricevuto avallo, diffusione e legittimazione. I blogger non saranno d&eacute;i, n&eacute; preti, ma rivestono gi&agrave; il ruolo di ispiratori e propagandisti della divinit&agrave;. Non saremo Dio, ma siamo in missione per conto di Dio. Ah&ograve;, scusate se &egrave; poco.&nbsp; <span style=""><span style=""><br /></span></span></p> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ QUALCOSA DI SINISTRA (!) ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Mon, 12 May 2008 14:25:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206940058/QUALCOSA+DI+SINISTRA+%28%21%29</guid>
      <description><![CDATA[ <img width="296" vspace="5" hspace="5" height="298" align="middle" alt="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7596017.jpg" title="" /><br />
<strong style="">IL &ldquo;COMPAGNO&rdquo; TREMONTI</strong><br />di G.P.<br />dal sito Ripensare Marx<br />&nbsp;
Succede, ad un tratto, che le rappresentazioni del mondo con le quali pretendevamo di ricostruire la realt&agrave; nella nostra testa non ci spieghino pi&ugrave; nulla di qu... <a href=/post/1206940058/QUALCOSA+DI+SINISTRA+%28%21%29></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ I LADRI DI BAMBINI ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:36:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206938867/I+LADRI+DI+BAMBINI</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7547107.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">I SEQUESTRATORI DEL TEXAS</strong><br />di Israel Shamir<br />dal sito thetruthseeker<br />Traduzione di Gianluca Freda<br /><br />
La Bibbia non si sarebbe mai diffusa se i corpi di polizia americani fossero esistiti a quell&rsquo;epoca. Essi avrebbero soffocato in tenera et&agra... <a href=/post/1206938867/I+LADRI+DI+BAMBINI></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LA FIERA DELL'IGNOMINIA ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 06 May 2008 16:20:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206937357/LA+FIERA+DELL%27IGNOMINIA</guid>
      <description><![CDATA[ <img width="450" vspace="5" hspace="5" height="321" align="middle" alt="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7492739.jpg" title="" /><br />
<strong style="">IL SALONE DI TORINO CONTESTATO</strong><br />di Valerio Evangelisti<br />dal sito www.carmillaonline.com<br />&nbsp;
Il 10 maggio ci sar&agrave;, a Torino, una manifestazione nazionale contro il Salone del Libro di Torino. Credo che sia la prima volta che viene indetto u... <a href=/post/1206937357/LA+FIERA+DELL%27IGNOMINIA></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ ZAPPATORE ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Mon, 05 May 2008 21:53:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206936917/ZAPPATORE</guid>
      <description><![CDATA[ <object width="425" height="355">
<param value="http://www.youtube.com/v/yX2pum_HR7w&amp;hl=it" name="movie" />
<param value="transparent" name="wmode" /><embed width="425" height="355" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/yX2pum_HR7w&amp;hl=it"></embed></object>
<pre style="text-align: justify;"><em style="">&ldquo;Musica, musicante!<br />Fatevi m&oacute;rdo onore...<br />Stasera, 'mmiez'a st'uommene aligante,<br />abballa un contadino zappatore!&rdquo;<br /></em>(Mario Merola)</pre>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&ldquo;Zapping&rdquo; &egrave; una trasmissione radiofonica di Rai1 condotta, da circa 14 anni, da tal Aldo Forbice. Ho sentito con le mie orecchie alcune persone definire questo ponderoso scialacquio di megahertz un &ldquo;programma d&rsquo;informazione&rdquo;. A queste persone vorrei manifestare la mia pi&ugrave; profonda solidariet&agrave; umana e porgere i miei auguri di pronta e completa guarigione. Supplico gli infermieri di non stringere troppo le cinghie di cuoio del lettino ai loro polsi e di portargli ogni tanto qualche sigaretta. Nel programma di Forbice la maggior parte delle telefonate degli ascoltatori ricevono repliche del seguente tenore: Ascoltatore: <em style="">&laquo;Dottor Forbice io le riconosco di avere condotto nella sua trasmissione molte battaglie civili. Che cosa penserebbe di condurre un&rsquo;altra battaglia per la raccolta di firme per la reintegrazione dei tre giornalisti che sono stati esclusi dal fare trasmissioni come sa lei?&raquo;</em> Forbice: <em style="">&laquo;Come si permette? Questa &egrave; una trasmissione Rai. E in Rai di queste cose non si discute. Buonasera e grazie&raquo;</em> (butta gi&ugrave; il telefono). Oppure: all&rsquo;epoca dell&rsquo;elaborazione del <em style="">porcellum</em>, un ascoltatore telefona affermando che non gli pare corretto modificare la legge elettorale a pochi mesi dal voto. Forbice lo zittisce: <em style="">&quot;Ma tutte le leggi elettorali si fanno negli ultimi mesi della legislatura, questo &egrave; normale...&quot;</em>. L&rsquo;ascoltatore ribadisce che sar&agrave; anche normale, ma non gli sembra accettabile. Forbice sbraita: <em style="">&ldquo;... Ho detto che &egrave; normale, dunque &egrave; anche accettabile, se non fosse normale non sarebbe accettabile, se la lingua italiana ha ancora un senso. Buonasera&quot;.</em> E butta gi&ugrave; il telefono. E&rsquo; difficile definire questo ardito innovatore della lingua italiana, questo demiurgo d&rsquo;audaci sinonimi, in termini non querelabili. Si potrebbe definirlo il Bokassa del suo miserabile palinsesto, ma questo non aiuterebbe a distinguerlo dagli innumerevoli imbrattatori italiani di frequenze meritevoli dello stesso titolo. Lo definir&ograve; dunque semplicemente &ldquo;zappatore&rdquo;, in ossequio al titolo della sua trasmissione e alla sua impareggiabile cultura umanistica e giornalistica.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Come ogni sotto-beneficiario di microscopico feudo, Zappatore non ama i nemici dell&rsquo;economia curtense. Fra costoro c&rsquo;&egrave; anche Beppe Grillo, che Zappatore ama attaccare con lo humour e la propriet&agrave; di linguaggio tipiche del calloso e nerboruto piantator di barbabietole. Vero &egrave; che Grillo, in virt&ugrave; delle baggianate che ogni tanto non riesce a fare a meno di proferire, offre il fianco agli attacchi con una frequenza sempre pi&ugrave; preoccupante. Ma finch&eacute; avr&agrave; contro zotici armati soltanto di zappe e forconi, non corre pericolo di vita e pu&ograve; tranquillamente permettersi, <em style="">semel in anno</em>, qualche frescaccia, che, opportunamente assolta da repliche argomentate, fa solo bene alla salute.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per esempio: Grillo, sul suo blog, si &egrave; adirato per la pubblicazione online, da parte dell&rsquo;agenzia delle entrate, dei redditi dichiarati dai cittadini italiani nel <st1:metricconverter productid="2005. Ha" w:st="on">2005. Ha</st1:metricconverter> scritto:<span style="">&nbsp;&nbsp; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em style="">&ldquo;I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potr&agrave; essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalit&agrave; organizzata non dovr&agrave; pi&ugrave; indagare, presumere. Potr&agrave; andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell&rsquo;agenzia delle entrate. I nullatenenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sar&agrave; punito, chi ne paga molte potr&agrave; essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.&rdquo; <o:p></o:p></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ora, &egrave; chiaro che in queste poche righe c&rsquo;&egrave; una tale concentrazione di frescacce da alimentare una piccola centrale nucleare. Le dichiarazioni dei redditi di cittadini e aziende sono pubblici per legge fin dal 1973. E&rsquo; dovere dell&rsquo;agenzia delle entrate rendere pubblici questi dati, come &egrave; diritto di ogni cittadino conoscerli. E&rsquo; semmai stupefacente che a poche ore dalla pubblicazione le autorit&agrave; minaccino di arresto i cittadini che esercitano questo loro diritto (senza peraltro neppure contestare l&rsquo;operato di chi ha messo i dati su internet). La criminalit&agrave; organizzata non ha certo bisogno di vedere i dati online per andare a colpo sicuro. E se mai ne avesse bisogno, povera criminalit&agrave; organizzata! Finirebbe per sequestrare bidelli e operai, i quali, stando alle dichiarazioni dei redditi, guadagnano pi&ugrave; di commercialisti e gioiellieri. Inoltre, con questa improvvida sfuriata, Grillo ha mostrato di nutrire preoccupazioni da magnate, che ben poco interessano la moltitudine di precari e profughi della globalizzazione che rappresentano lo stuolo dei suoi seguaci. Essere rapiti dall&rsquo;anonima sarda non &egrave; esattamente la paura principale di cassintegrati e operatori di call center. Insomma, Grillo ha toppato stavolta cos&igrave; alla grande che qualsiasi avversario dotato di minima intelligenza dialettica avrebbe potuto agevolmente ridurlo in fettuccine. Fortunatamente per lui &ndash; e per chi come il sottoscritto nutre per Grillo, nonostante tutto, una certa simpatia &ndash; aveva contro lo Zappatore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il bifolco a onde medie, provocato da un ascoltatore, non ha trovato di meglio - prima di sbattergli il consueto telefono in faccia &ndash; che rammentare al popolo i 4 milioni e passa di euro percepiti da Grillo nel 2005. Immagino che nell&rsquo;idioma rurale dei nostri progenitori ci&ograve; voglia dire: &ldquo;Ah&ograve;, sete straccioni e ve strusciate ai damerini, ma nun ve vergognate? Nun lo vedete che questo predica bene e razzola male?&rdquo;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Torni pure alle sue succose melanzane, buon dottor Forbice. Grillo, in realt&agrave; &ndash; se queste sono le accuse &ndash; predica bene e razzola bene, nonostante qualche occasionale sproloquio. I suoi soldi vengono dal suo lavoro, non dalle tasse dei cittadini. I milioni che guadagna vengono dal contante che molti cittadini, per scelta e non per imposizione fiscale dello Stato, sborsano per assistere ai suoi spettacoli e acquistare i suoi DVD. Non come certi conduttori radiofonici, che sbafano a ufo i soldi dei contribuenti &ndash; provenienti dal canone RAI &ndash; offrendo come contropartita solo gutturalit&agrave; sintattiche, bestialit&agrave; argomentative e cornette sbattute nel muso. Grillo utilizza parte del denaro che guadagna per fare spesso (non <em style="">sempre</em>, ma nessuno &egrave; perfetto) ottima informazione, anzich&eacute; per trasformare in melanzane i suoi ascoltatori e trattarli di conseguenza. Grillo non ha mai fatto mistero dei suoi corposi introiti, a differenza di certi coltivatori diretti dal reddito imprecisato. <em style="">&ldquo;Io sono il contribuente numero 30 dello Stato italiano&rdquo;</em>, ha dichiarato egli stesso in molti spettacoli. Su quei soldi paga regolarmente le tasse, il che &egrave; raro per un italiano e per un genovese &egrave; quasi eroico. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dice Zappatore che si regalano soldi a Grillo ogni volta che si clicca sul suo sito. Io questo mese ci avr&ograve; cliccato un migliaio di volte. Mamma mia, chiss&agrave; che salasso la prossima bolletta di Fastweb! Del resto anche i soldi che ogni cittadino, volente o nolente, deve donare a Zappatore sono regalati, soprattutto per coloro che, avendo traslocato in un quartiere dotato di rivendita ortofrutticola, non hanno pi&ugrave; bisogno di usufruire del servizio pubblico offerto dagli zappatori di Stato. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La buffa esibizione campestre si conclude a sputazzate, con l&rsquo;Uomo del Monte che, contestualmente all&rsquo;attesa censura dell&rsquo;ascoltatore eretico, inveisce contro &ldquo;le migliaia di allocchi che ancora credono alle cretinate di Grillo&rdquo;. Migliaia di allocchi che, per inciso, non pagano una lira a Grillo se non volontariamente, mentre sono costretti a pagare, contro la loro volont&agrave;, lo stipendio dello Zappatore per essere trattati a pomodori nel muso. In questo lo Zappatore ha ragione: sono allocchi. A quando uno sciopero dei consumi di melanzane &ndash; e delle retribuzioni obbligatorie ai braccianti analfabeti &ndash; che ci consenta di recuperare un po&rsquo; di saggezza?&nbsp;<span style=""></span><span style=""> <br /></span></p> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ IL GRANDE GIARDINIERE ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 15:54:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206931776/IL+GRANDE+GIARDINIERE</guid>
      <description><![CDATA[ <object width="425" height="355">
<param value="http://www.youtube.com/v/kWGR6jmDfZc&amp;hl=en" name="movie" />
<param value="transparent" name="wmode" /><embed width="425" height="355" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/kWGR6jmDfZc&amp;hl=en"></embed></object>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em style="">&ldquo;Il pi&ugrave; grande complotto mai esistito &egrave; sempre stato nel fatto che non esiste nessun complotto. Nessuno ce l&rsquo;ha con voi. A nessuno importa un tubo se vivete o morite. Ecco, vi sentite meglio adesso?&rdquo;</em><br />(Dennis Miller)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em style="">&ldquo;I media, ben lungi dall&rsquo;essere una cospirazione per attenuare la consapevolezza politica delle persone, possono essere visti come una cospirazione per nascondere la reale entit&agrave; dell&rsquo;indifferenza politica.&rdquo;</em><br />(David Riesman)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em style="">&ldquo;Ora che possiamo controllare la meteorologia, creare terremoti e onde di marea e sfruttare tutto questo come arma di guerra, ci serve un trattato.&rdquo;</em><br />(Claiborne Pell, senatore e membro del Comitato d&rsquo;Intelligence del Senato USA, citato da <em style="">The Providence Journal Bulletin,</em> 1975).&nbsp; <span style=""><br /><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Da bambino lessi un racconto di fantascienza di cui non ricordo pi&ugrave; il titolo n&eacute; l&rsquo;autore. Nel racconto, <st1:personname productid="la Terra" w:st="on">la Terra</st1:personname> era stata invasa da una razza di alieni giganteschi, alti pi&ugrave; di un chilometro. Dopo lo sconcerto iniziale, i terrestri si erano abituati agli invasori, figure di altezza smisurata che camminavano sopra le loro citt&agrave; come se nemmeno esistessero. Gli alieni sembravano non notare l&rsquo;esistenza dei terrestri e delle loro opere, non pi&ugrave; di quanto un uomo potrebbe notare l&rsquo;esistenza di una colonia di microbi o di parassiti. Il loro muoversi tra gli umani non produceva crolli, n&eacute; devastazioni: semplicemente, ogni volta che i loro piedi calpestavano edifici e luoghi abitati, sulla zona si vedeva stendersi, per qualche istante, una grande ombra, che svaniva non appena l&rsquo;alieno si allontanava. Dopo un po&rsquo; gli umani avevano imparato a non fare pi&ugrave; caso agli invasori, considerandoli parte del paesaggio. Esisteva un ristretto gruppo di umani che continuava, imperterrito e inascoltato, a lanciare l&rsquo;allarme, a mettere in guardia contro il pericolo rappresentato dai giganti. Tutto inutile. La stragrande maggioranza dell&rsquo;umanit&agrave; era troppo impegnata a badare alle proprie faccende per ascoltare questi folli deliri complottisti. Il complotto camminava di fronte a loro, alto pi&ugrave; di un chilometro e piuttosto visibile, ma c&rsquo;era chi sosteneva che i giganti erano sempre esistiti e il mondo era sempre andato cos&igrave;, dunque perch&eacute; preoccuparsi? </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un bel giorno gli alieni iniziano a irrorare l&rsquo;atmosfera con una specie di gas. Gli anticomplottisti a oltranza dicono che non c&rsquo;&egrave; motivo di allarmarsi, i giganti stanno solo spruzzando aromi per rendere l&rsquo;aria pi&ugrave; profumata. Il racconto si conclude con il dialogo tra due terrestri, anticomplottisti e razionali, che osservano i giganti da lontano, continuando a prendersi cura dei propri giardini fioriti. <br /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&ldquo;E&rsquo; profumo quello che stai spruzzando sulle tue rose, Jim?&rdquo;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&ldquo;No. E&rsquo; DDT contro i parassiti. Perch&eacute;?&rdquo;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Questo racconto mi &egrave; tornato in mente qualche giorno fa, mentre osservavo il cielo primaverile sopra la mia citt&agrave; riempirsi nuovamente di scie chimiche. Avete presente le scie chimiche? Quelle che &ldquo;preoccupano solo i complottisti che credono agli alieni e ai rettiliani&rdquo;. Quelle che non esistono, oppure, a scelta, &ldquo;sono sempre esistite, perch&eacute; il cielo &egrave; sempre stato cos&igrave;&rdquo;. Quelle che servono a &ldquo;concimare i campi&rdquo;, anche quando si vedono comparire sopra le metropoli. Quelle che &ldquo;ma d&agrave;i, sono solo nuvole&rdquo;. Quelle delle quali &ndash; come sostiene Luca Mercalli, il metereologo parruccone visibile nel filmato qui sopra &ndash; non bisogna discutere per non andare fuori tema o perch&eacute; &ldquo;ci sono anche altri che devono parlare&rdquo;. Quelle che non esistono e se per caso esistessero &ldquo;ci sono cose pi&ugrave; importanti di cui preoccuparsi&rdquo;. Quelle che se una cosa &egrave; visibile ma non spiegabile va considerata semplicemente inesistente. Quelle che tutti vedono, ma non allarmano nessuno, perch&eacute; se i media non ne parlano vuol dire che non sono pericolose. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Del resto, perch&eacute; dovrebbero esserlo?  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Non &egrave; forse profumo quello che ogni buon giardiniere spruzza sulle proprie rose?</p>
<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LA CHIESA: IL SEME DEL MALE - 2 ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 11:56:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206930996/LA+CHIESA%3A+IL+SEME+DEL+MALE+-+2</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" alt="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7290268.jpg" title="" /><br />
<strong style="">LA CHIESA E</strong><strong style=""> IL SUO LAVAGGIO DEL CERVELLO<br />parte seconda</strong><br />Intervista di Biagio Catalano a Domenico Pacitti<br />dal sito Justresponse<br />Traduzione di Gianluca Freda<br />&nbsp;
<strong style="">Catalano</strong>: Visto l&rsquo;attuale stato del disastro politico, economico e sociale ... <a href=/post/1206930996/LA+CHIESA%3A+IL+SEME+DEL+MALE+-+2></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ AGGIORNAMENTO DIALER ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 01:09:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206929395/AGGIORNAMENTO+DIALER</guid>
      <description><![CDATA[ Allora: da quel che leggo su altri blog che hanno avuto il mio stesso problema, pare che la fonte del dialer che infestava questo sito&nbsp; fosse proprio il contatore, che ho rimosso. Prego gli utenti che hanno avuto la sventura di imbattersi nel dialer... <a href=/post/1206929395/AGGIORNAMENTO+DIALER></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LA CHIESA: IL SEME DEL MALE ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 21:46:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206929332/LA+CHIESA%3A+IL+SEME+DEL+MALE</guid>
      <description><![CDATA[ <img width="292" vspace="5" hspace="5" height="338" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7229015.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">LA CHIESA</strong><strong style=""> E</strong><strong style=""> IL SUO LAVAGGIO DEL CERVELLO<br />Prima parte</strong><br />Intervista di Biagio Catalano a Domenico Pacitti<br />Tratto dal sito Justresponse<br />Traduzione di Gianluca Freda

&nbsp;
Nota del traduttore: credo sia la prima volta che mi capita di tradurre i... <a href=/post/1206929332/LA+CHIESA%3A+IL+SEME+DEL+MALE></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ DEMOCRAZIA: COME CI UCCIDE, COME UCCIDERLA ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 15:12:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206929133/DEMOCRAZIA%3A+COME+CI+UCCIDE%2C+COME+UCCIDERLA</guid>
      <description><![CDATA[ <img width="282" vspace="5" hspace="5" height="334" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7222280.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">ELEZIONI &ndash; INTERVISTA A N. CHOMSKY</strong><br />scritto da huey, dal sito cittadiariano<br />(grazie al lettore @lecs per la segnalazione)<br />&nbsp;
Ho scovato un&rsquo;interessante intervista a Chomsky (&rdquo;guru&rdquo; della sinistra USA che non stimo partic... <a href=/post/1206929133/DEMOCRAZIA%3A+COME+CI+UCCIDE%2C+COME+UCCIDERLA></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LOST & FOUND ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:37:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206928765/LOST+%26+FOUND</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7212038.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">SUL BAMBINO AMERICANO &lsquo;MIRACOLATO&rsquo; A ROMA</strong><br />di Enrico Galoppini<br />dal sito cpeurasia<br />&nbsp;
Un esempio, piuttosto sofisticato, di manipolazione delle menti attraverso i telegiornali. &Egrave; bene abituarsi a leggere le &quot;notizie&quot;... <a href=/post/1206928765/LOST+%26+FOUND></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LA MAMMA MORTA ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 19:45:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206928108/LA+MAMMA+MORTA</guid>
      <description><![CDATA[ <img width="351" vspace="5" hspace="5" height="260" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7190363.jpg" alt="" /><br /><strong>POVERA &quot;MAMMA&quot;: E' MORTA E SI CONTINUA <br />A SCUCIRLA E RICUCIRLA!<br /></strong>di Gianfranco La Grassa<br />dal sito Ripensaremarx<br /><br />
Quando muore la mamma, nei confronti della quale (almeno questa &egrave; stata la mia esperienza) resta sempre assai solido il... <a href=/post/1206928108/LA+MAMMA+MORTA></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ PROBLEMA TROJAN ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:08:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206928013/PROBLEMA+TROJAN</guid>
      <description><![CDATA[ <strong></strong>
<strong><strong style="">ATTENZIONE!</strong></strong>
  
Alcuni lettori mi hanno segnalato che all'apertura del blog compare sullo schermo una finestra dell'antivirus in cui si chiede se scaricare o meno un certo file, probabilmente un dialer. Per la verit&agrave; a me non succede null... <a href=/post/1206928013/PROBLEMA+TROJAN></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ CHE CI SIAMO PERSI ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 21:08:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206925259/CHE+CI+SIAMO+PERSI</guid>
      <description><![CDATA[ <object width="425" height="355">
<param value="http://www.youtube.com/v/erJJSLJMTsA&amp;hl=it" name="movie" />
<param value="transparent" name="wmode" /><embed width="425" height="355" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/erJJSLJMTsA&amp;hl=it"></embed></object>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong style=""><span style="font-size: 14pt;">L&rsquo;OPPIO DEI POPOLI</span></strong><br />di Pier Paolo Pasolini<br />dal Corriere della Sera del 9 dicembre 1973</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><br /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nessun centralismo fascista &egrave; riuscito a fare ci&ograve; che ha fatto il centralismo della civilt&agrave; dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che per&ograve; restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, &egrave; tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura &egrave; compiuta. Si pu&ograve; dunque affermare che la &quot;tolleranza&quot; della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, &egrave; la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si &egrave; potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni &egrave; stata ancora pi&ugrave; radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a s&eacute; l'intero paese che era cos&igrave; storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticit&agrave; e concretezza. Ha imposto cio&egrave; - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta pi&ugrave; di un &quot;uomo che consuma&quot;, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. L'antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l'unico fenomeno culturale che &quot;omologava&quot; gli italiani. Ora esso &egrave; diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale &quot;omologatore&quot; che &egrave; l'edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere gi&agrave; da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c'&egrave; infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s'intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina). Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo?<o:p> <br /></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura cos&igrave; minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d'animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso per&ograve; del mistero della realt&agrave;. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i &quot;figli di pap&agrave;&quot;, i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche pi&ugrave;, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identit&agrave; il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di &quot;studente&quot;. Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello &quot;televisivo&quot; - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli &egrave; sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio &quot;uomo&quot; che &egrave; ancora in loro di svilupparsi. Da ci&ograve; deriva in essi una specie di rattrappimento delle facolt&agrave; intellettuali e morali. La responsabilit&agrave; della televisione, in tutto questo, &egrave; enorme. Non certo in quanto &quot;mezzo tecnico&quot;, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non &egrave; soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma &egrave; un centro elaboratore di messaggi. &Egrave; il luogo dove si concreta una mentalit&agrave; che altrimenti non si saprebbe dove collocare. &Egrave; attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'&egrave; dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non &egrave; stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.</p> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ COME FINIRA' ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:23:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206924498/COME+FINIRA%27</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7550468.jpg" alt="" /><br /><br /><br />
<strong style="">IL COLLASSO FINANZIARIO AMERICANO<br />PORRA&rsquo; FINE ALLA GUERRA DI BUSH E CHENEY</strong><br />di Mike Whitney<br />dal sito Informationclearinghouse<br />traduzione di Gianluca Freda<br />&nbsp;
&ldquo;Venite a vedere i nostri obitori straripanti e cercate per noi i nostri... <a href=/post/1206924498/COME+FINIRA%27></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ L'ELETTORE, ECCO IL NEMICO ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 01:55:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206924038/L%27ELETTORE%2C+ECCO+IL+NEMICO</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/7077958.jpg" alt="" /><br />
Per passare in bellezza il pomeriggio, ho ascoltato la diretta elettorale di Radio Popolare. E&rsquo; un&rsquo;esperienza insieme divertente e allucinante, come essere rapito da un&rsquo;orda di alieni appassionati di vecchie comiche di Stanlio e Oll... <a href=/post/1206924038/L%27ELETTORE%2C+ECCO+IL+NEMICO></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ LA BUFALA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:17:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206920215/LA+BUFALA+DEL+RISCALDAMENTO+GLOBALE</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/6928431.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">QUANDO L&rsquo;ICEBERG AFFONDA IL BUON SENSO</strong><br />di Franco Battaglia<br />da Il Giornale del 29 marzo 2008<br />&nbsp;
Un prezioso lettore mi informa che il distacco di un colossale iceberg (13.000 kmq), occorso pochi giorni fa in Antartide, sarebbe stato ripor... <a href=/post/1206920215/LA+BUFALA+DEL+RISCALDAMENTO+GLOBALE></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ FRITTURA D'ARIA ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 23:41:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206919967/FRITTURA+D%27ARIA</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/6919560.jpg" alt="" /><br />
Mi scrive un lettore: 
Egr. Sig. Freda,
al posto di invitare a boicottare Israele, giusto perch&egrave; &egrave; di moda in una certa controcultura italiana e per mera ed insensata ottusit&agrave;, boicotti i simboli di cui si circonda sul suo sito... <a href=/post/1206919967/FRITTURA+D%27ARIA></a> ]]></description>
      		</item>
		<item>
      <title><![CDATA[ PROMEMORIA ELETTORALE   ]]></title>
      <author>Gianluca Freda</author>
			<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:45:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://blogghete.blog.dada.net/post/1206918688/PROMEMORIA+ELETTORALE++</guid>
      <description><![CDATA[ <img vspace="5" hspace="5" align="middle" title="" src="http://ima.dada.net/image/medium/6865426.jpg" alt="" /><br />
<strong style="">CARTA STRACCIA IN TRE ATTI</strong><br />di A. Berlendis<br />dal sito Ripensaremarx<br />&nbsp;
Sinistramente il leader degli arcobaleni si &egrave; accodato al coro secondo cui il gesto di Berlusconi di stracciare il programma del PD era violento. In effetti &egrave; s... <a href=/post/1206918688/PROMEMORIA+ELETTORALE++></a> ]]></description>
      		</item>
		</channel>
	</rss>
<!-- mc:dadablog-32599-myfeeds%3Drss.xml -->