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UN "OBIETTIVO COMUNE" PER GLI ILLUMINATI

by Gianluca Freda (28/09/2007 - 21:25)



Se si visita uno dei molti siti che “CommonPurpose” possiede in giro per il web, la prima cosa che viene in mente, guardando il logo dell’associazione, è quel vecchio luogo comune per cui ogni criminale desidera inconsciamente essere scoperto e lascia sempre qualche indizio perché si possa risalire a lui. Guardate quella “O” trasformata in un occhio con tanto di triangolino intorno: non c’è verso che gli Illuminati progettino una delle loro malefatte senza lasciarci la firma consueta. Non so se lo facciano per consuetudine rituale, per egocentrismo o per il semplice desiderio di prenderci per il culo. Della serie: “Vi stiamo fottendo di nuovo e ve lo diciamo pure, tanto non potete farci nulla”. Fatto sta che dovunque gli Illuminati affondano le loro grinfie, il triangolino con l’occhietto cisposo all’interno non manca mai.

Veniamo alle cose serie.

Il ruolo nefasto che questa associazione-piovra sta svolgendo in Inghilterra (e nel mondo) da ormai quasi vent’anni fu scoperto per caso da Brian Gerrish, ex ufficiale della Marina britannica. Gerrish, insieme ad altri volontari, aveva messo in piedi un progetto che avrebbe dovuto aiutare i disoccupati della città di Plymouth a reinserirsi nel mondo del lavoro. Il progetto prevedeva la ristrutturazione di alcune imbarcazioni ed era sostenuto dalle organizzazioni locali e dal Consiglio della città. Un bel giorno, senza dare spiegazioni plausibili, le organizzazioni e il comune cittadino ritirarono all’improvviso il proprio appoggio all’iniziativa. Sbigottiti, Gerrish e i suoi amici decisero di andare avanti lo stesso con il progetto e qui iniziarono i guai. Gli organizzatori iniziarono a ricevere minacce anonime sempre più frequenti: e-mail minatorie, gente che bussava alla porta e fuggiva, finestre spaccate, eccetera. Alcuni (Gerrish in testa) decisero di indagare sui motivi per i quali la loro presenza in città era diventata, tutto ad un tratto, tanto sgradita. Si accorsero così che i finanziamenti erogati dal comune erano selettivi: andavano a certi gruppi di persone e non ad altri. La loro richiesta alle autorità di chiarire questa curiosa scelta nella destinazione del denaro pubblico, incontrò solo silenzi e altre minacce. Poco a poco, Gerrish e i suoi amici scoprirono, con stupore, una strana ed assai ramificata organizzazione, nota come “CommonPurpose”, che aveva occupato i principali posti di potere all’interno della città. I suoi membri sedevano nel consiglio cittadino, negli uffici governativi, nella polizia, nei tribunali. Nessuno di costoro ammetteva di appartenere a questa organizzazione o di aver partecipato ai suoi “corsi di tirocinio”. Nessuno forniva dati sui finanziamenti destinati all’organizzazione (con denaro pubblico) da parte dei suoi membri collocati in posti chiave. Ma Gerrish riuscì a raccogliere un’impressionante mole di documenti che ha poi presentato al pubblico in diverse conferenze.

Il sito di CommonPurpose definisce così gli obiettivi dell’organizzazione:

“Common Purpose mira a migliorare il funzionamento della società espandendo la prospettiva, le capacità decisionali e l’influenza di ogni tipo di leader. L’organizzazione gestisce una pluralità di corsi formativi per leader di ogni età, formazione e settore allo scopo di dotarli dell’ispirazione, dell’informazione e delle opportunità di cui hanno bisogno per cambiare il mondo”.

Viene da chiedersi: cambiare il mondo in che direzione? Chi ha una minima infarinatura dei metodi, della struttura e delle strategie utilizzate dalle società massoniche per infiltrare le istituzioni, inizia a sentire puzza di squadra e compasso già da questa prima presentazione. Gerrish scoprì una serie di documenti (presentati nelle sue conferenze) in cui ai membri “laureati” dell’organizzazione (cioè gli uomini di potere che avevano seguito i suoi corsi) veniva richiesto in modo assai esplicito di porre gli interessi e le richieste dell’organizzazione al di sopra dei doveri del proprio ufficio; gli si richiedeva anche di essere “gli occhi e le orecchie” di Common Purpose all’interno del settore da essi occupato. Gerrish trovò anche una quantità di documenti attestanti i finanziamenti “occulti”, provenienti dalle tasse dei contribuenti, destinati ad attività dell’organizzazione all’insaputa del pubblico. Scoprì che l’organizzazione non era radicata solo a Plymouth ma in ogni città britannica (45 sedi in Inghilterra) e aveva filiali in molti paesi del mondo, tra cui Francia, Germania, Ghana, Ungheria, India, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia. Non ancora negli Stati Uniti, ma il suo obiettivo dichiarato è quello di attivare proprie sedi laggiù al più presto.

Le riunioni di Common Purpose si tengono seguendo la cosiddetta “Regola di Chatham House”: i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non può essere rivelata né l'identità né l'appartenenza del relatore/i o di qualunque altro partecipante. Chatham House è la sede del Royal Institute of International Affairs, quartier generale degli Illuminati, e fa parte della rete che comprende anche il Council on Foreign Relations e la Commissione Trilaterale americana.  

Il vero scopo dell’organizzazione è quello di provvedere al reclutamento e alla formazione dei leader che le saranno leali nel perseguimento degli obiettivi che l’organizzazione stessa (e l’Unione Europea che ne è l’emanazione) intendono perseguire, preparando il futuro governo di ciò che viene chiamato “società post-democratica”, cioè la società in cui le nazioni saranno abolite e sostituite da regioni dell’Unione Europea. Lo scopo è anche quello di costringere una riluttante Inghilterra a entrare in quel superstato poliziesco, postdemocratico e asservito allo strozzinaggio degli Illuminati che è l’Unione Europea.

Ai vertici dell’organizzazione troviamo Julia Middleton, che sul sito di CP presenta il proprio curriculum omettendo di menzionare un’esperienza lavorativa piuttosto rilevante: è stata capo della selezione del personale nell’ufficio di John Prescott, vice primo ministro di Blair. A Prescott, secondo Gerrish, sarebbe stato assegnato il compito di creare nel Regno Unito le “assemblee regionali” che fanno parte del piano per abolire le nazioni e mettere le inermi “regioni” alla mercè dell’Unione Europea. In pratica, Common Purpose sta preparando anche in Inghilterra una rete di funzionari ad ogni livello che eseguano gli ordini dell’organizzazione senza indugio e senza porsi troppe domande, ottenendo in cambio ogni libertà di malversazione e nepotismo, come già accade negli Stati europei asserviti alla UE (in Italia dovremmo saperne qualcosa).

Tra i membri “laureati” dell’organizzazione che occupano posti di rilievo (sono migliaia, hanno preso possesso di molte città inglesi e stanno estendendosi in ogni paese del mondo insieme all’organizzazione) spicca Cressida Dick, la responsabile dell’operazione di polizia che portò all’assassinio a sangue freddo di Jean Charles De Menezes, il ragazzo brasiliano che dopo gli attentati di Londra fu inseguito in metropolitana da agenti in borghese e ammazzato senza motivo con diversi colpi di pistola alla testa sparati a distanza ravvicinata. Per questo bestiale e intenzionale omicidio, che la stampa continua a chiamare “errore”, la Dick, anziché essere destituita, processata e incarcerata, è stata oscenamente promossa a vice assistente commissario della polizia metropolitana. Perché anche questo – secondo Gerrish - fa parte del metodo caratteristico che gli Illuminati adoperano per asservire e prostrare la popolazione dei paesi su cui mettono le grinfie: distruggere ogni riferimento morale della collettività, favorendo la brutalità, l’ingiustizia e la corruzione e costruendo attorno ad esse un aspetto “vincente” che faccia piazza pulita di ogni valore.  

Lo scopo di questo che secondo Gerrish è un vero e proprio attacco alle istituzioni e alla democrazia britannica, è quello di minare alla base, demoralizzare e infine distruggere la società inglese secondo un piano d’attacco tipico degli Illuminati che coinvolge anche l’aspetto psicologico. Piano che prevede anche l’impiego di “psicopolitiche” del tipo definito a suo tempo da Lavrenti Pavlovich Beria, architetto delle purghe staliniane. Secondo la definizione di Beria, le psicopolitiche consistono in attività rivolte a provocare “il massimo di caos nella cultura del nemico”. Ciò viene perseguito sia attraverso l’improvviso ribaltamento di valori nelle istituzioni (manigoldi che corrompono, malversano, uccidono e rimangono impuniti, anzi si vantano delle proprie malefatte), sia attraverso l’introduzione di forme d’istruzione aberranti (nelle scuole inglesi è stato recentemente distribuito un libriccino che spiega ai bambini il sesso orale), sia attraverso il finanziamento e la diffusione di opere artistiche sconcertanti ed esteticamente ripugnanti (qualcosa del genere avvenne già in Europa dopo la seconda guerra mondiale, con il finanziamento delle “avanguardie artistiche” ad opera della CIA). 

Gerrish ha scoperto che oltre 110 milioni di sterline dei contribuenti sono stati spesi per finanziare in gran segreto i corsi di Common Purpose per i titolari di cariche pubbliche che diverranno (anzi, sono già divenuti) gli agenti dell’organizzazione all’interno delle istituzioni. Tra gli appartenenti ad essa vi sono membri del Servizio Sanitario Nazionale, giornalisti della BBC, avvocati, personalità religiose, poliziotti, ufficiali dell’esercito, membri del Parlamento e dei governi locali, ministri del governo ed enti per lo sviluppo regionale. Il sito di Gerrish può essere consultato all’indirizzo http://www.eutruth.org.uk 

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