TUTTI COLPEVOLI
by Gianluca Freda (19/09/2006 - 12:20)
Inviato da Gianpaolo
Salve, vorrei inviare un contributo al dibattito sui presunti (per me
veri) brogli avvenuti alle ultime elezioni unitamente ad altri commenti
correlati.
Il risultato delle ultime elezioni mi ha sempre insospettito e in
merito ho anche una teoria, la quale non ha alcun titolo di prova per
essere dimostrata, anche se dando un'occhiata alla riforma elettorale
del polo e alla mancanza sospetta di schede bianche, quantomeno qualche
indizio lo si trova. Mi insospettiva e mi insospettisce il pareggio
sostanziale dei voti, mi chiedo: possibile che l'Italia sia divisa così
precisamente in due che solo un pugno di voti divida i due
schieramenti?
Io ho un passato "girotondino" e qualche tempo fa avrei sottoscritto
appieno le analisi del vostro blog sul cattivo Berlusconi che ha
organizzato i brogli per limitare i danni ma la cosa non mi convince.
Se così fosse stato perché allora non falsificare 50000 schede in più e
VINCERLE le elezioni? Senza contare che se il berlusca avesse davvero
voluto vincere le elezioni, avrebbe quantomeno dovuto astenersi dal
chiamare coglioni poco prima del voto gli elettori della parte avversa,
almeno, se avesse voluto invogliarli a votare per lui (uno spot
all'incontrario?).
Per avere una risposta convincente bisogna cambiare punto di vista,
vedere la cosa da quello dei VERI GOVERNANTI del nostro paese e del
mondo: il potere finanziario.
Se noi supponessimo che quasi tutti i politici di tutti gli
schieramenti altro non fossero che meri esecutori di ordini del potere
finanziario e se le contrapposizioni fra gli schieramenti altro non
fossero che un mero gioco delle parti per realizzare un "dividi et
impera" e le divisioni fra destra e sinistra un modo per realizzare
reciproche demonizzazioni e indirizzare altrove l'animosità popolare
per quello che non va nel nostro paese, allora può emergere un'altra
ipotesi.
Supponiamo che sia venuto il momento da parte dei padroni di cui
parlavo prima di portare all'incasso un po' di cambiali del cosiddetto
"debito pubblico", un debito immorale e truffaldino in quanto costruito
in modo tale da non poter mai essere restituito, mai, anche con il
pagamento della totalità delle imposte da parte degli evasori, semmai
con una robustissima crescita economica, ma che è sempre un salvarsi a
spese di qualcun altro. Questo "debito pubblico" è in realtà privato ed
è a favore del potere finanziario/bancario di cui sopra. Supponiamo che
per fare questa operazione non sia adatto il "dipendente" Berlusconi,
il quale essendo di destra farebbe scoppiare il finimondo se si
presentasse con una finanziaria "lacrime e sangue" necessaria allo
spremimento di noi contribuenti/limoni.
Allo scopo si presta di più il centro sinistra, il quale non avrà
sostanziale opposizione dai sindacati i quali, dopo il rituale mugugno,
si faranno da parte per non danneggiare il "governo amico" e lasceranno
via libera alle sanguisughe. Vorrei qui ricordare che la pressione
fiscale "reale" in Italia, comprendente non solo l'irpef ma anche tutto
il resto, iva, accise, gabelle e infazione, questa ultima vera tassa
occulta e antipopolare che si aggira almeno sul 20%, altro che il 3!
Dicevo la pressione fiscale reale è almeno al 70% se non di più
(quand'è che basterà? quando si arriverà all'80? al 90? al 110? Quando
i nostri conti correnti saranno per sempre in rosso e basterà un alzata
di ciglio del banchiere per farci temere di essere confinati
nell'inferno dei protestati?).
In questa ipotesi allora il risultato elettorale sarebbe perfetto per
"lorsignori", in quanto la vittoria di misura del CS lo pone nella
condizione di varare la finanziaria, magari di svendere qualche altro
pezzo di Stato, come l'ENI con l'appoggio o l'opposizione puramente
formale del CD e in questo non vi sarebbe differenza sostanziale
nell'infame impostazione liberista di entrambi i poli, solo più
fondamentalista e fanatica l'una (destra) e più ipocrita l'altra, a
dimostrazione che la politica italiana è UNA e composta da personaggi
inqualificabili, corrotti e solo apparentemente contrapposti, o almeno,
contrapposti per il potere e non per gli ideali. E guardate che questo
non è qualunquismo, qualunquista purtroppo è la realtà, non io.
Questo tipo di risultato poi previene, data la debolezza del governo
(da questo punto di vista sarebbe stata meglio una vittoria del polo di
misura= governo debole di destra) vedrete che non sarà possibile o
quasi attuare misure in favore delle classi rappresentate dal CS,
interverranno franchi tiratori e si arriverà alla caduta del governo
con nuove elezioni o a un governissimo che avrebbe quantomeno il pregio
di far cadere il velo di ipocrisia: tutti insieme appassionatamente!
Gianpaolo
Caro Gianpaolo (anche i cognomi, per favore) condivido in larga parte ciò che dici e come me credo lo condividano quasi tutti coloro che si stanno occupando dei brogli del 10 aprile. Dire che i brogli sono stati organizzati da Berlusconi a favore del suo partito non significa non sapere che ciò che muove i fili di tutti i partiti, di destra e di sinistra, Forza Italia compresa, è il potere finanziario e bancario internazionale del quale la politica è ridotta ormai a semplice utensile. Se i brogli ci sono stati (e per me la cosa è ormai certa al 100%) è impensabile che i partiti di centrosinistra, piccoli e grandi, non lo abbiano capito. Se tacciono avranno i loro motivi, motivi di mantenimento delle posizioni di potere che hanno acquisito con una truffa, pur perpetrata da altri, e che sono garantite dal potere finanziario di cui sopra. Se posso dirlo, non credo che i partiti di centrosinistra abbiano partecipato all'organizzazione della truffa, credo che l'abbiano scoperta a cose già fatte e abbiano deciso di tacere per non andare a nuove elezioni. Lo penso perché la descrizione che è stata fatta - da giornalisti che ritengo affidabili - di quello spaventoso pomeriggio elettorale parla di un gruppo dirigente DS, da Fassino in giù, colto assolutamente di sorpresa dai dati che arrivavano dal Viminale, di gente pallida, impaurita, sconcertata. Lo stesso Prodi annunciò la propria vittoria, a notte fonda, con voce tremante e senza troppa convinzione, come se non fosse affatto sicuro di ciò che diceva. Non è impossibile poi che, come dici tu, la decisione di far uscire dalle urne un "pareggio" sia stata presa all'ultimo minuto in sedi che con la politica non hanno (o meglio non dovrebbero avere) niente a che fare. E che né il CD né il CS abbiano potuto farci nulla, tranne, forse, mercanteggiare qualche virgola percentuale in più o in meno.
veri) brogli avvenuti alle ultime elezioni unitamente ad altri commenti
correlati.
Il risultato delle ultime elezioni mi ha sempre insospettito e in
merito ho anche una teoria, la quale non ha alcun titolo di prova per
essere dimostrata, anche se dando un'occhiata alla riforma elettorale
del polo e alla mancanza sospetta di schede bianche, quantomeno qualche
indizio lo si trova. Mi insospettiva e mi insospettisce il pareggio
sostanziale dei voti, mi chiedo: possibile che l'Italia sia divisa così
precisamente in due che solo un pugno di voti divida i due
schieramenti?
Io ho un passato "girotondino" e qualche tempo fa avrei sottoscritto
appieno le analisi del vostro blog sul cattivo Berlusconi che ha
organizzato i brogli per limitare i danni ma la cosa non mi convince.
Se così fosse stato perché allora non falsificare 50000 schede in più e
VINCERLE le elezioni? Senza contare che se il berlusca avesse davvero
voluto vincere le elezioni, avrebbe quantomeno dovuto astenersi dal
chiamare coglioni poco prima del voto gli elettori della parte avversa,
almeno, se avesse voluto invogliarli a votare per lui (uno spot
all'incontrario?).
Per avere una risposta convincente bisogna cambiare punto di vista,
vedere la cosa da quello dei VERI GOVERNANTI del nostro paese e del
mondo: il potere finanziario.
Se noi supponessimo che quasi tutti i politici di tutti gli
schieramenti altro non fossero che meri esecutori di ordini del potere
finanziario e se le contrapposizioni fra gli schieramenti altro non
fossero che un mero gioco delle parti per realizzare un "dividi et
impera" e le divisioni fra destra e sinistra un modo per realizzare
reciproche demonizzazioni e indirizzare altrove l'animosità popolare
per quello che non va nel nostro paese, allora può emergere un'altra
ipotesi.
Supponiamo che sia venuto il momento da parte dei padroni di cui
parlavo prima di portare all'incasso un po' di cambiali del cosiddetto
"debito pubblico", un debito immorale e truffaldino in quanto costruito
in modo tale da non poter mai essere restituito, mai, anche con il
pagamento della totalità delle imposte da parte degli evasori, semmai
con una robustissima crescita economica, ma che è sempre un salvarsi a
spese di qualcun altro. Questo "debito pubblico" è in realtà privato ed
è a favore del potere finanziario/bancario di cui sopra. Supponiamo che
per fare questa operazione non sia adatto il "dipendente" Berlusconi,
il quale essendo di destra farebbe scoppiare il finimondo se si
presentasse con una finanziaria "lacrime e sangue" necessaria allo
spremimento di noi contribuenti/limoni.
Allo scopo si presta di più il centro sinistra, il quale non avrà
sostanziale opposizione dai sindacati i quali, dopo il rituale mugugno,
si faranno da parte per non danneggiare il "governo amico" e lasceranno
via libera alle sanguisughe. Vorrei qui ricordare che la pressione
fiscale "reale" in Italia, comprendente non solo l'irpef ma anche tutto
il resto, iva, accise, gabelle e infazione, questa ultima vera tassa
occulta e antipopolare che si aggira almeno sul 20%, altro che il 3!
Dicevo la pressione fiscale reale è almeno al 70% se non di più
(quand'è che basterà? quando si arriverà all'80? al 90? al 110? Quando
i nostri conti correnti saranno per sempre in rosso e basterà un alzata
di ciglio del banchiere per farci temere di essere confinati
nell'inferno dei protestati?).
In questa ipotesi allora il risultato elettorale sarebbe perfetto per
"lorsignori", in quanto la vittoria di misura del CS lo pone nella
condizione di varare la finanziaria, magari di svendere qualche altro
pezzo di Stato, come l'ENI con l'appoggio o l'opposizione puramente
formale del CD e in questo non vi sarebbe differenza sostanziale
nell'infame impostazione liberista di entrambi i poli, solo più
fondamentalista e fanatica l'una (destra) e più ipocrita l'altra, a
dimostrazione che la politica italiana è UNA e composta da personaggi
inqualificabili, corrotti e solo apparentemente contrapposti, o almeno,
contrapposti per il potere e non per gli ideali. E guardate che questo
non è qualunquismo, qualunquista purtroppo è la realtà, non io.
Questo tipo di risultato poi previene, data la debolezza del governo
(da questo punto di vista sarebbe stata meglio una vittoria del polo di
misura= governo debole di destra) vedrete che non sarà possibile o
quasi attuare misure in favore delle classi rappresentate dal CS,
interverranno franchi tiratori e si arriverà alla caduta del governo
con nuove elezioni o a un governissimo che avrebbe quantomeno il pregio
di far cadere il velo di ipocrisia: tutti insieme appassionatamente!
Gianpaolo
Caro Gianpaolo (anche i cognomi, per favore) condivido in larga parte ciò che dici e come me credo lo condividano quasi tutti coloro che si stanno occupando dei brogli del 10 aprile. Dire che i brogli sono stati organizzati da Berlusconi a favore del suo partito non significa non sapere che ciò che muove i fili di tutti i partiti, di destra e di sinistra, Forza Italia compresa, è il potere finanziario e bancario internazionale del quale la politica è ridotta ormai a semplice utensile. Se i brogli ci sono stati (e per me la cosa è ormai certa al 100%) è impensabile che i partiti di centrosinistra, piccoli e grandi, non lo abbiano capito. Se tacciono avranno i loro motivi, motivi di mantenimento delle posizioni di potere che hanno acquisito con una truffa, pur perpetrata da altri, e che sono garantite dal potere finanziario di cui sopra. Se posso dirlo, non credo che i partiti di centrosinistra abbiano partecipato all'organizzazione della truffa, credo che l'abbiano scoperta a cose già fatte e abbiano deciso di tacere per non andare a nuove elezioni. Lo penso perché la descrizione che è stata fatta - da giornalisti che ritengo affidabili - di quello spaventoso pomeriggio elettorale parla di un gruppo dirigente DS, da Fassino in giù, colto assolutamente di sorpresa dai dati che arrivavano dal Viminale, di gente pallida, impaurita, sconcertata. Lo stesso Prodi annunciò la propria vittoria, a notte fonda, con voce tremante e senza troppa convinzione, come se non fosse affatto sicuro di ciò che diceva. Non è impossibile poi che, come dici tu, la decisione di far uscire dalle urne un "pareggio" sia stata presa all'ultimo minuto in sedi che con la politica non hanno (o meglio non dovrebbero avere) niente a che fare. E che né il CD né il CS abbiano potuto farci nulla, tranne, forse, mercanteggiare qualche virgola percentuale in più o in meno.
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