SCRIVETEMI
by Gianluca Freda (09/08/2006 - 19:34)
Mi piacerebbe che i lettori di questo blog contribuissero alla sua realizzazione, inviando commenti e opinioni sui fatti del giorno e/o sulle cose che scrivo. Ciò consentirebbe al blog di essere più aperto, vivace e interessante e gioverebbe all’approfondimento degli argomenti.
I commenti devono essere inviati all’indirizzo indicato qui a fianco (gianlucafreda@supereva.it ). Per adesso non pongo limiti di lunghezza agli interventi, affidandomi, a questo proposito, al vostro buon senso e alla vostra autodisciplina. Tenete presente che state scrivendo un intervento per un piccolo blog della periferia del web, non per la voce “Strutturalismo” dell’Enciclopedia Treccani. Gli unici limiti da rispettare sono i seguenti:
1) Sono graditissimi gli interventi politicamente scorretti. Non lo sono, e non verranno pubblicati, gli interventi contenenti opinioni anche solo lievemente razziste, “trollate” irritanti o insulti gratuiti rivolti ad altri utenti del blog. Sono consentiti, ma solo se giustificati da seri motivi e se gestiti “cum grano salis”, gli insulti rivolti a personalità della politica, della finanza, dello spettacolo e dell’attualità, di destra o di sinistra, che abbiano offerto un contributo ragguardevole all’incremento dello squallore umano medio sul livello del mare.
2) Ogni intervento dev’essere firmato con un nome e un cognome. Non ho detto che devono essere per forza i vostri veri nome e cognome anagrafici. Mica vengo a chiedervi la carta d’identità. Se temete che un’opinione espressa su un blog e firmata col vostro vero nome rischi di esporvi a chissà quali sanguinose rappresaglie, potete benissimo firmarvi con uno pseudonimo, ma, per favore, uno pseudonimo fatto di un nome e di un cognome. Questo serve a riferire ogni commento ad un’identità culturale identificabile e tangibile. I nomignoli come “Alexia 86”, “Pikachu”, “Il Trapanone”, ecc. sono anonimi e stucchevoli e finiscono per trasmettere la propria evanescenza anche alle cose che vengono dette. Questo non deve succedere.
3) Gli interventi possono essere redatti in qualsiasi lingua comunitaria, ma, poiché sono un vecchio babbione misantropo, preferirei che si evitassero i derivati giovanilistici dell’italiano. In passato, mi sono arrivate e-mail di alcune simpatiche ragazze che mi scrivevano cose del tipo: “Cmplmnt x l’articolo ke mi è pct tnt, penso ke ai trpp ragione, xò nn o cpt cosa c’ntr il cdx cn i brogli, visto ke nn è + al gvrn, cmq bravo! (Giuly)”. Leggendo gli interventi scritti in questo idioma a me ignoto, ne intuivo comunque l’ampio spessore argomentativo e la poderosa complessità dialettica. Purtroppo, non possedendo ricchezze sufficienti a permettermi l’assunzione di un traduttore di madrelingua teenager, sono stato costretto, con la morte nel cuore, a darli in pasto al cestino. Evitatemi questo dispiacere.
Grazie a tutti.
I commenti devono essere inviati all’indirizzo indicato qui a fianco (gianlucafreda@supereva.it ). Per adesso non pongo limiti di lunghezza agli interventi, affidandomi, a questo proposito, al vostro buon senso e alla vostra autodisciplina. Tenete presente che state scrivendo un intervento per un piccolo blog della periferia del web, non per la voce “Strutturalismo” dell’Enciclopedia Treccani. Gli unici limiti da rispettare sono i seguenti:
1) Sono graditissimi gli interventi politicamente scorretti. Non lo sono, e non verranno pubblicati, gli interventi contenenti opinioni anche solo lievemente razziste, “trollate” irritanti o insulti gratuiti rivolti ad altri utenti del blog. Sono consentiti, ma solo se giustificati da seri motivi e se gestiti “cum grano salis”, gli insulti rivolti a personalità della politica, della finanza, dello spettacolo e dell’attualità, di destra o di sinistra, che abbiano offerto un contributo ragguardevole all’incremento dello squallore umano medio sul livello del mare.
2) Ogni intervento dev’essere firmato con un nome e un cognome. Non ho detto che devono essere per forza i vostri veri nome e cognome anagrafici. Mica vengo a chiedervi la carta d’identità. Se temete che un’opinione espressa su un blog e firmata col vostro vero nome rischi di esporvi a chissà quali sanguinose rappresaglie, potete benissimo firmarvi con uno pseudonimo, ma, per favore, uno pseudonimo fatto di un nome e di un cognome. Questo serve a riferire ogni commento ad un’identità culturale identificabile e tangibile. I nomignoli come “Alexia 86”, “Pikachu”, “Il Trapanone”, ecc. sono anonimi e stucchevoli e finiscono per trasmettere la propria evanescenza anche alle cose che vengono dette. Questo non deve succedere.
3) Gli interventi possono essere redatti in qualsiasi lingua comunitaria, ma, poiché sono un vecchio babbione misantropo, preferirei che si evitassero i derivati giovanilistici dell’italiano. In passato, mi sono arrivate e-mail di alcune simpatiche ragazze che mi scrivevano cose del tipo: “Cmplmnt x l’articolo ke mi è pct tnt, penso ke ai trpp ragione, xò nn o cpt cosa c’ntr il cdx cn i brogli, visto ke nn è + al gvrn, cmq bravo! (Giuly)”. Leggendo gli interventi scritti in questo idioma a me ignoto, ne intuivo comunque l’ampio spessore argomentativo e la poderosa complessità dialettica. Purtroppo, non possedendo ricchezze sufficienti a permettermi l’assunzione di un traduttore di madrelingua teenager, sono stato costretto, con la morte nel cuore, a darli in pasto al cestino. Evitatemi questo dispiacere.
Grazie a tutti.
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