I MOSTRI

Non so se faccio bene a girarvi questa mail ricevuta da Enrico Galoppini (che ringrazio) nella mailing list di Civium Libertas. Le atrocità che gli israeliani stanno compiendo a Gaza sono indescrivibili, ma ben descritte da una quantità di filmati reperibili sul web e i sionisti sono molto felici che vengano pubblicizzate. Serve ad alimentare il terrore di Israele tra le popolazioni arabe ed anche a ottenere maggior supporto dall’occidente vigliacco, sempre pronto a schierarsi dalla parte di chi, attraverso le bestialità più sanguinarie, sa guadagnarsi la palma di “più forte”. Per questo motivo, di solito evito di contribuire alla campagna di pubbliche relazioni di questi mostri. Mi piace però pensare che questo blog sia seguito da persone che, esattamente come me, di fronte ai mostri non provano né paura, né senso d’impotenza, né desiderio di collaborazione, ma solo ribrezzo e voglia di liberarsi al più presto della loro presenza. Per questo faccio, per una volta, uno strappo alla regola e vi giro questa mirabile crestomazia d’immagini che nei nostri TG leccamostri non vedrete, assai indicativa di ciò che ci attende se permetteremo al “popolo eletto” di continuare ad avere un suo Stato nazionale. (GF)
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Cominciamo con una 'galleria' di bambini palestinesi trucidati dalla furia omicida sionista.
Altra "collezione" di immagini edificanti.
(con traduzione inglese)
Da Aljazeera (28/12/08): "Non c'è un posto sicuro... Gli attacchi aerei israeliani, giorno e notte, colpiscono in tutte le direzioni: stazioni di polizia, laboratori, automobili, abitazioni, depositi di medicinali, la sede della stazione televisiva 'al-Aqsa' e persino le moschee. [...] Le vittime sono centinaia e ve ne sono ancora sotto le macerie. La situazione negli ospedali è tragica: «Siamo costretti a strappare le tende per bendare le ferite». [...] «Dove sono i governanti arabi? Hasbunâ Llâh wa ni‘m al-Wakîl [Allah ci basta ed Egli è il Mediatore]!»" .
Da Aljazeera (8/1/08): Durante un tentativo di soccorso di un ferito a Jabâliyâ, l'equipaggio di palestinese un'ambulanza viene preso di mira dal fuoco sionista. Ad accompagnarli c'erano alcuni "attivisti" stranieri, uno canadese ed uno spagnolo. Uno dei soccorritori è stato colpito ad una gamba ed un altro alla testa. L'equipaggio non riesce così a raggiungere chi doveva essere soccorso.
In questo servizio si vede anche il funerale di un cristiano palestinese di Gaza, tanto per ricordare ai Crociati dello Zio Sam che i palestinesi non sono tutti musulmani.
E alla fine hanno fatto 700 morti (qui si vedono le ultime persone spappolate in mezzo alla strada). Il servizio rileva che se già i morti non sono "interessanti" , ancora meno lo sono i feriti, che sono oltre 3.000, di cui la metà donne e bambini, mentre molti altri sono ancora sotto le macerie. "Forse il palestinese buono è il palestinese morto", si osserva amaramente nel servizio, dove si racconta anche di quattro bambini ritrovati, affamati, accanto ai corpi senza vita delle loro madri. Nel finale si vedono degli uomini sequestrati (è errato dire "prigionieri" ), poiché l'esercito sionista sta effettuando rastrellamenti di maschi adulti, come da sempre.
Poi, si parla dell'autista di uno dei camion che trasporta gli "aiuti" dell'UNRWA ucciso da un proiettile israeliano e della scuola dell'UNRWA - dove si erano spostati degli sfollati - colpita a Jabâliyâ, così l'organizzazione dell'ONU ha deciso d'interrompere la distribuzione degli "aiuti" a circa 750.000 persone: «I nostri impiegati, circa 9.000, sono continuamente esposti al fuoco israeliano». Il commentatore alla fine osserva che in questo modo i palestinesi adesso hanno un altro modo per morire!
13° giorno di bombardamenti. .. Qui si ricorda che i palestinesi ricevono volantini in cui si raccomanda di lasciare le proprie case... "ma dov'è un posto sicuro?". La ragazza palestinese sembra proprio sicura che non c'è!
Poi va segnalato che su YouTube, sul "canale" di Aljazeera, la sezione "speciale Gaza" non è abilitata per i normali utenti ("Questo video o gruppo potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube. Per visualizzare questo video o gruppo, conferma che hai almeno 18 anni effettuando l'accesso o registrandoti"). Complimenti!
Infine, la cosa più impressionante della giornata, di cui non riesco a visualizzare il filmato, che comunque è questo. Un medico palestinese, ferito, intervistato in diretta, al tg della sera, che con una dignità ed una compostezza incredibile ha preso il microfono raccontando quel che è successo alla sua famiglia: alle 14.00 (nelle "tre ore di tregua"!), c'era un carroarmato a circa
Credo che per oggi possa bastare.
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