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    IL MONDO E' PAESE

    by Gianluca Freda (22/06/2008 - 21:17)


    I DEMOCRATICI SONO PEGGIO DEI REPUBBLICANI?
    di Cenk Uygur
    dal sito The Smirking Chimp
    Traduzione di Gianluca Freda
     

    Il presidente Bush è il presidente più impopolare di tutti i tempi. Letteralmente. Nessun presidente nella storia americana ha avuto indici di gradimento così bassi. Nonostante ciò, continua comunque a fare polpette dei Democratici.

    Se continuate a perdere contro il peggiore, questo cosa fa di voi?

    Oggi il presidente Bush otterrà un’altra enorme vittoria sulla “telecom immunity” [la legge che concede alle compagnie di telecomunicazioni l’immunità per aver autorizzato ed eseguito  intercettazioni illegali, NdT]. La farà franca dopo aver violato la legge e avere ordinato alle compagnie private di violare la legge per lui, cosa che egli ammette senza peli sulla lingua. Egli utilizza l’argomentazione secondo la quale negli Stati Uniti d’America il presidente sarebbe al di sopra della legge. E i democratici non riescono a trovare il modo di replicare a questa argomentazione.

    Io non ho alcun rispetto per i Democratici. Bisognerebbe essere pazzi per averne. Pazzi. Accecati dalla speranza o dalla partigianeria per avere rispetto per questo branco di perdenti. Continuano a ripeterci che non è possibile avere ragione del presidente più impopolare di tutti i tempi. Esiste una parola più forte di “perdente”? Se esiste dovrebbe essere applicata ai Democratici; se non esiste, bisognerebbe crearne una per i Democratici.

    Da una parte, i Democratici continuano a ripetere che non si può far passare nessuna legge al Congresso perché ci sono 41 senatori Repubblicani che fanno ostruzionismo contro ogni provvedimento. Dall’altro lato, i Repubblicani riusciranno oggi a far passare al Congresso la legge sulla “telecom immunity”. I Democratici non hanno forse 41 senatori per bloccare questo provvedimento? Certo che li hanno. E’ solo che non hanno il coraggio. Sono collaborazionisti.

    Credo che nessuna azione del presidente spingerebbe mai i Democratici a sfidarlo sul serio. Ha violato la legge, lo ha ammesso, glielo ha sventolato in faccia e poi ha fatto passare una legge che garantisce l’immunità alla sua violazione della legge. Quale altre leggi avrebbe potuto infrangere il presidente? Stando ai suoi precedenti, praticamente tutte.

    Se i Democratici avessero voluto fare la cosa giusta, la strategia sarebbe stata terribilmente semplice. Far passare una legge sull’intelligence che ponesse fine alle infiltrazioni estere nelle agenzie di telecomunicazione (l’unico argomento di sicurezza nazionale che meriti di essere affrontato) e che non prendesse in nessuna considerazione una “telecom immunity”. Poi inviarlo al presidente. Lasciare che ponesse il veto. E a questo punto strillare ai quattro venti che il presidente stava mettendo a rischio la sicurezza nazionale. Perché sarebbe stato proprio così.

    La “telecom immunity” non ha ormai più nulla a che vedere con la sicurezza nazionale. Prima di tutto perché è retroattiva, quindi non ha nulla a che fare con gli attuali problemi di sicurezza. Secondo, perché i trasgressori avranno il loro processo. Se hanno ragione, allora non hanno niente di cui preoccuparsi. Le loro azioni saranno giudicate legali e non ne saranno ritenuti responsabili. Problema risolto.

    Non è che questa strategia sia difficile da attuare. E’ che i Democratici non vogliono attuarla. Questo perché non hanno intenzione di mettere in atto alcuna strategia, né di intraprendere alcuna battaglia, né di vincere una qualunque partita. Sono spaventati a morte dai Repubblicani, e questo proprio mentre i Repubblicani iniziano a fuggire verso le colline e a chiedersi quanti altri seggi in Congresso sono destinati a perdere.

    Notazione a margine: tutto questo significa che i Democratici sono privi di coraggio. Potrebbe perfino significare che sono indifferenti e che mirano a perdere di proposito. Ma non significa che siano stupidi. Hanno calcolato che le sconfitte politiche porteranno a vittorie elettorali. E pare che abbiano avuto ragione. Ma queste sconfitte politiche avranno conseguenze drammatiche per il nostro paese e la nostra costituzione.

    Pensate a questo, per esempio: se il presidente è legittimato ad ordinare a compagnie private di infrangere la legge per motivi di sicurezza nazionale, perché non dovrebbe ordinare a qualche azienda di entrare, ad esempio, in un edificio come il Watergate di Washington e dire poi che ciò è stato fatto per la sicurezza nazionale?

    Dite che è assurdo? Ma cosa sono le intercettazioni non autorizzate se non una violazione di domicilio? Esse violano la privacy entrando nelle vostre conversazioni e comunicazioni personali, senza autorizzazione e in violazione della legge. Sappiamo forse quali persone sono state intercettate? Non potrebbe darsi che i Democratici stiano oggi legalizzando retroattivamente le intercettazioni compiute sui loro stessi telefoni?

    Poiché sono un tipo ingenuo e credulone, io non penso che l’amministrazione Bush abbia fatto spiare i Democratici. Ma non ho nessuna base per affermarlo. Come facciamo a sapere se l’hanno fatto oppure no? Come possiamo sapere che i Democratici non stiano garantendo l’immunità perfino ad un’azione come questa? Non possono saperlo, perché non si sono neppure curati di scoprire chi sia stato intercettato e per quale motivo.

    Ora devo fare le rituali considerazioni su quei membri del Partito Democratico che fanno il loro dovere. Citerò l’esempio standard di Russ Feingold (è un esempio standard perché sembra essere l’unico che compie il proprio dovere con frequenza regolare). Detto ciò, se credete che il congressista o senatore che avete votato sia uno di quelli onesti, probabilmente vi sbagliate. Questa è una capitolazione di massa. Sono quasi tutti d’accordo per portarla avanti.

    E poi, naturalmente, ci sono le rituali considerazioni sui motivi per cui i Repubblicani sono peggio. Sì, certo che lo sono. Sono loro che hanno commesso i crimini per primi. Ma io li capisco, comprendo le loro motivazioni. E’ la stomachevole capitolazione dei Democratici che mi fa infuriare. Chi potrebbe mai avere rispetto per un collaborazionista? Non è forse questo il tipo di persone a cui meno vorreste essere associati?

    Il principale vantaggio dei Democratici è che essi sanno che non abbiamo nessun altro a cui rivolgerci. Sanno che siamo abbastanza furbi da non votare per questi Repubblicani. E questo, sul breve termine, potrebbe anche essere vero. Ma sarà meglio elaborare un piano per fare fuori questi pagliacci al prossimo giro. Fate una lista delle persone che hanno collaborato con i Repubblicani nei momenti cruciali. E al momento dovuto, tutti loro dovranno ricevere una visitina da qualche loro oppositore nelle primarie. Facciamo una lista e controlliamola due volte. E non dimentichiamoci mai dei loro nomi. 

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