Ciao sono Gianluca Freda
Vedi il mio profilo


Dicembre 2007

DLMM GVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

    Diffondi i contenuti

    Aggiungi al mio Dada

    Aggiungi al mio Dada

    Condividi i contenuti

    De.licio.us
    Archivio Dicembre 2007

    FROM BEYOND

    di Gianluca Freda (09/12/2007 - 02:11)


    [Il lettore Giorgio mi ha segnalato questo articolo, tratto dal sito artofmentalwarfare.com. L’articolo è un estratto del libro The Art of Mental Warfare di David Vincent (reperibile presso lo stesso sito) di cui vedete qui sopra la copertina.
    Personalmente nutro serissimi dubbi che l’articolo provenga davvero da una fonte dei servizi segreti, come si afferma nella nota dell’editore. Se così fosse, l’autore dovrebbe avere un’idea un po’ più precisa di cosa sia realmente stato l’11 settembre, mentre da ciò che scrive, e nonostante la presunta conoscenza diretta delle PsyOp dell’intelligence americana, sembra prendere per buona quella madre di tutte le operazioni psicologiche che è la versione ufficiale dell’”attacco all’America”. Comunque l’articolo è interessante, sia per le cose che dice che per le proposte che fa. Lo traduco dunque qui di seguito, ringraziando il lettore per la segnalazione. (GF)]

                          -----------------------------------------------------------------------------------------

    Nota dell’editore: questo messaggio viene da una fonte anonima che riteniamo interna all’intelligence americana. L’autenticità di alcune affermazioni non può essere verificata, ma il tema generale e i riferimenti citati si commentano da soli. Ho fatto tutte le ricerche possibili e immaginabili e sembra che tutto coincida. Non ho ragione di credere che quanto segue non corrisponda a verità. Leggete e decidete da soli.

     

    CONFESSIONI DI UN AGENTE SEGRETO

    Le operazioni psicologiche sono la mia specialità. PsyOps.
    Tutto ciò che ho compiuto è oggi strettamente segreto, tanto i programmi quanto le operazioni. Certe persone che conosco credono che io lavori per la CIA, ma la cosa è in realtà molto più complicata. Ho lavorato con personale della CIA, DIA, NSC, NSA, SAIC, Army Intel e con molte altre agenzie meno note all’interno dell’apparato di intelligence.

    Prima di passare alle PsyOps, ho iniziato conducendo missioni di combattimento segrete, operazioni speciali. Ero bravo in ciò che facevo e feci carriera rapidamente. Quando iniziò la “Guerra al Terrorismo” mi pagavano un mucchio di soldi per fare da intermediario con i contractor militari privati. Quando le unità paramilitari private volevano vedersi assegnare i lavori più redditizi, venivano da me con libretti degli assegni pieni di quattrini dei contribuenti.

    Ho visto le cose più orribili che si possano immaginare, l’inferno in terra. Ho visto amici morire fra le mie braccia. Ho visto mucchi di cadaveri putrefatti. Ho visto uomini, donne e bambini torturati. Ho visto gli occhi di bambini confusi e terrorizzati venduti ad una vita perversa di schiavitù e ad una morte precoce.

    Potrei essere più descrittivo, ma credo di aver reso l’idea.

    Questa era la mia vita e per tutto il tempo in cui la vivevo c’era chi mi diceva che stavo lottando per la libertà e combattendo dalla parte dei buoni. Che razza di commento ridicolo! Nel mondo “nero”, cioè nel mondo delle operazioni segrete, non ci sono “buoni”, ma solo diversi livelli di malvagità.

    Come diceva il generale Butler, “la guerra è un racket”. Non ha niente a che vedere con la libertà e la democrazia. Non serve a combattere il male. Serve solo a un manipolo di vecchi gangster, avidi e figli di puttana, per guadagnare oscene quantità di denaro e alimentare l’odio, la violenza, il terrorismo e la schiavitù sessuale.

    La verità è che non esiste nessun controllo! Cioè potete fare qualsiasi cosa e passarla liscia, nulla è illegale perché nessuno saprà che è accaduto, e i pochi che lo sapranno o ne saranno complici o avranno interesse a mantenere comunque il silenzio. Potete contrabbandare fucili, armi, droga, oro, diamanti, donne, bambini, non ha importanza. Finché la vecchia guardia riceve il suo compenso, tutto filerà liscio. In fondo, è solo una questione di potere. Le persone che governano davvero questo pianeta, sanno che le risorse naturali (oro, acqua, coltan [columbite-tantalite ad alto contenuto di tantalio, minerale rarissimo e ricercato, presente soprattutto in Australia, Nigeria, Brasile e Congo, NdT], cobalto, ecc.) sono la chiave. La “Guerra al Terrorismo” è solo un paravento per appropriarsi di risorse geostrategiche su vasta scala. Anche le guerre in Africa del Nord sono guerre per lo sfruttamento delle risorse. Quando i cari vecchi ragazzi della CIA alla  Bechtel fecero degli studi sulle risorse minerarie della Repubblica Democratica del Congo attraverso un satellite della NASA, scoprendo che lì si trovava “il territorio più ricco del pianeta”, si scatenò l’inferno! Calcolarono che la RDC possedesse l’80% del coltan mondiale, insieme a molte altre risorse vitali. Senza il coltan, non esisterebbe la tecnologia che serve a fabbricare i microchip dei computer: computer, telefoni cellulari, satelliti e armi, ovviamente. Così la Bechtel, i ragazzi di CitiBank, la Banca Mondiale, il FMI e vari settori dei servizi segreti hanno appoggiato un regime sanguinario dopo l’altro nella regione. Laggiù sono morte più di quattro milioni di persone.

    La stessa cosa vale per il Medio Oriente. Credete davvero che gliene freghi qualcosa della libertà in Iraq? Abbiamo lavorato sodo per farvelo credere, ma andiamo, a loro non frega assolutamente niente del popolo irakeno. Hanno ammazzato UN MILIONE di persone! E NON E’ un’esagerazione! Di sicuro, invece, gli frega molto del petrolio irakeno. Gli frega molto anche del petrolio saudita ed è per questo che si sono accordati con una dittatura che opprime brutalmente il proprio popolo. Se si avessero davvero a cuore la libertà e la democrazia, perché non liberare anche il popolo saudita? Perché credete che 15 dei terroristi dell’11/9 venissero dall’Arabia Saudita? Noi sosteniamo un regime che opprime quella gente. Lo sosteniamo perché cooperiamo con loro sul fronte petrolifero. Quindi, perché dovremmo prendercela con loro? Attacchiamo l’Iraq, invece. Loro non ci forniscono il petrolio, perciò prendiamocela con loro!

    Se si guarda la storia delle operazioni segrete, il loro scopo è sempre stato quello di accaparrarsi un pezzo di terra che contenga qualche risorsa di valore. Una volta identificata la risorsa, appositi reparti speciali studiano il modo più efficace per sopprimere o estinguere la popolazione così sfortunata da viverle nelle vicinanze. Poi arrivano le grandi compagnie, le United Fruit Company, le Bechtel e le Halliburton di tutto il mondo. E’ sempre stato così e così è ancora oggi, dai tempi di John D. Rockefeller e Allen Dulles, passando per Kissinger, Bush padre e Cheney. Milioni di civili innocenti sono stati massacrati. E non vi sto prendendo in giro. Questi sono malvagi figli di puttana e non sono nostri amici. Queste cose non hanno niente a che vedere con la sicurezza del popolo americano o con la lotta per la libertà e la democrazia. A loro non importa un cazzo dell’americano medio. In quest’epoca di economia globale, il concetto di stato nazionale è diventato obsoleto. Se solo i veri americani riuscissero a capirlo. L’orgoglio per lo stile di vita americano non è altro che uno degli strumenti di propaganda utilizzati dagli agenti delle PsyOp – cioè da gente come me – per manipolarvi e farvi credere che il nero è bianco e il bianco è nero.

    Se mi domandaste qual è la più grave minaccia per il popolo americano, se Cheney o Bin Laden, o chi abbia prodotto i danni più gravi agli Stati Uniti, risponderei Cheney senza esitazione. Cheney, insieme a Bush padre e a Kissinger, è stato a capo del mondo delle operazioni segrete per tutti gli ultimi 40 anni.

    Una piccola nota a margine: sono convinto che Robert Gates, l’attuale ministro della difesa nonché braccio destro di Bush padre nel mondo delle operazioni segrete, abbia usato crittografia computerizzata e sistemi software per far eleggere Bush Jr tutte e due le volte. Non ho conoscenza diretta di quest’operazione, ma provate a cercare “Robert Gates,” “Bill Owens,” “electronic voting security,” “HAVA,” “VoteHere” e “Scientific Applications International Corp”. L’operazione è andata così bene che a Gates era stata offerta, per la prima volta nella storia, la carica di Direttore dell’Intelligence Nazionale. Non accettò l’incarico, ma in compenso si prese l’incarico di Ministro della Difesa quando Rumsfeld fu rimosso. Penso che non ci saranno mai prove solide che evidenzino responsabilità dirette di membri dell’amministrazione; è tutta una ragnatela di insufficienza di elementi d’accusa. Ma penso che prima o poi si riuscirà a dimostrare che le elezioni sono state manipolate per consegnare la vittoria a Bush. Molta gente nei servizi segreti lo dà ormai per scontato, è senso comune.

    Per favore, non interpretate ciò che dico come propaganda di parte. Non m’importa un tubo se a fotterci il cervello sono le PsyOp dei Democratici piuttosto che quelle dei Repubblicani. Sono solo etichette, create per dividere un pubblico americano potenzialmente forte e unito.

    E’ dura far capire queste cose all’americano medio. Quasi tutti, in questo paese, sono stati mentalmente fottuti fin dalla nascita. Per averne un esempio palese, potete guardare l’industria della pubblicità e il modo in cui ha preso sempre più di mira le giovani generazioni. Il suo scopo è quello di creare consumatori animati da impulsi emotivi ripetendo incessantemente la parola d’ordine: comprate, comprate, comprate. Se sentite una cosa abbastanza spesso, finite per interiorizzare il messaggio. Diventa come l’aria che respirate, come la gravità. E’ lì, onnipresente, ma non ve ne accorgete e non ci pensate a livello cosciente. Diventa la molla da cui scattano tutti i vostri pensieri.

    Ciò che fa bollire il tutto è il livello di esposizione. Prendete un messaggio semplice e ripetetelo all’infinito, per esempio citando contemporaneamente Saddam e l’11 settembre. Non avrete bisogno di dire che Saddam era coinvolto nell’11 settembre, perché questo non è vero. Dovrete solo citare Saddam e l’11 settembre nello stesso, semplice messaggio ripetuto migliaia di volte e la gente appoggerà un attacco ad un paese che non ha niente a che fare con l’11 settembre perché sarà stata condizionata psicologicamente a collegare le due cose.

    Sono operazioni psicologiche su larga scala, psicologia di massa. L’arte della manipolazione scientifica dell’opinione pubblica ha ormai 100 anni. Grazie alla diffusione massiccia dei mass media, le PsyOp si sono evolute al punto che potremmo farvi credere, o almeno accettare passivamente, qualunque cosa vogliamo. Io ho lavorato in segreto con le compagnie mediatiche più potenti del mondo per farvi credere ciò che esse vogliono che voi crediate. I media sono la più efficiente arma di oppressione e tirannia mai creata. Non c’è più bisogno di controllare fisicamente le popolazioni quando si può farlo mentalmente, programmandole, costringendole a interiorizzare le regole.

    Per dare qualche informazione in più sulle operazioni psicologiche divenute di pubblico dominio, nel 1977, dopo che il Congressional Church Committee iniziò ad indagare sulla manipolazione delle notizie eseguita dalla CIA, e subito dopo che Bush padre ebbe lasciato il suo posto di direttore della CIA, il celebre giornalista Carl Bernstein (quello del Watergate) iniziò a indagare un po’ più a fondo in quella che era conosciuta come Operazione Mockingbird. Egli rivelò che più di 400 giornalisti americani svolgevano in realtà opera di collaborazione con le PsyOp clandestine della CIA. Bernstein identificò operazioni che coinvolgevano tutti i principali media americani, inclusi il New York Times, la CBS e la rivista Time. La CIA rispose a questa rivelazione con una “esposizione limitata”. “Esposizione limitata”, nel gergo della CIA, è ciò che accade quando informazioni riservate vengono rese di pubblico dominio e allora bisogna far credere che si stiano fornendo tutte le informazioni disponibili su quell’operazione; ma in realtà si sta ammettendo l’esistenza solo di una parte dell’operazione, allo scopo di continuare a coprire le parti più importanti e proseguire con il programma. Questo stratagemma funzionò alla perfezione, il pubblico americano si rivolse ben presto ad altri argomenti e l’Operazione Mockingbird è stata oggi ampiamente dimenticata. Attualmente, secondo una mia valutazione, dovrebbero essere in corso, tra notizie via cavo e internet, più di un migliaio di operazioni segrete sparpagliate per i media giornalistici. Questa gente tiene saldamente in pugno la televisione, i giornali, i servizi via cavo, la radio e le riviste. Internet, comunque, è il loro punto debole: è troppo decentralizzato e difficile da controllare.

    La Information Operations Roadmap proposta dal Pentagono descrive addirittura internet come un “sistema di armamenti” nemico. Il Pentagono non nasconde di voler ottenere il controllo totale dell’informazione, o “dominio informativo”, come lo chiamano loro. Ammettono in modo fin troppo esplicito di mirare a “controllare la terra, il mare, lo spazio e l’informazione”. Questo è ciò che chiamano “dominio a tutto campo”. Se non credete che questa sia per loro la massima priorità, guardate l’Iraq. Il progetto di “arruolare” giornalisti all’interno dell’esercito in Iraq è stato parte di un’operazione strategica che considerava “il giornalismo come parte delle operazioni psicologiche”. I giornalisti non “arruolati” sono stati considerati “nemici combattenti”. In Iraq sono stati ammazzati più giornalisti che in qualsiasi altra guerra e la maggior parte degli omicidi è stata perpetrata dagli Stati Uniti.

    Prima di spingermi più avanti, il punto che vorrei sottolineare per il pubblico americano, il succo della questione, è che le persone più avide e assetate di potere sono al di sopra della legge, possono fare qualsiasi cosa e restare impunite. Nel mondo delle operazioni segrete le leggi non vengono applicate. La democrazia è una favola. Nulla è ciò che sembra, la realtà non è reale. Alice se ne va attraverso lo specchio.

    Ho provato a combattere contro tutto questo senza ottenere nessun risultato. Ho informato alcune persone che ingenuamente credevo potessero fare qualcosa, ma non c’era nulla che si potesse fare. Ho preso tutti i soldi insanguinati che avevo guadagnato e li ho donati ad enti umanitari. Questo farà qualche differenza? No. Non nello schema delle cose nel suo complesso, ma nel breve termine potrebbe salvare qualche vita... forse. E a questo punto, è tutto ciò che posso sperare.

    Sono diventato così cinico! Il cinismo e il senso di colpa gravano su ogni mio movimento, su ogni pensiero.

    Se aveste visto le cose che ho visto io, se foste stati coinvolti nelle cose in cui io sono stato coinvolto, se aveste vissuto la maggior parte della vostra vita come io l’ho vissuta, che cosa fareste nel momento in cui decideste di abbandonare tutto e uscirne? Riuscireste mai ad uscirne?

    Sono riuscito a uscirne, per adesso, benché tutti pensassero che non ce l’avrei mai fatta. Ma quando avete vissuto nel mondo delle operazioni segrete, la “normale” vita civile vi sembra una condanna al carcere. Del resto, anche la vita nei servizi segreti era una condanna al carcere.

    Sono stato caldamente consigliato di tenere un basso profilo e di dimenticare per un po’ le cose che ho visto. Ma è difficile per me rassegnarmi a dissolvermi nella notte proprio quando stiamo per raggiungere l’orizzonte degli eventi, il punto di rottura. Nonostante il cinismo, una parte di me sa che devo continuare a lottare. La posta è troppo alta, più alta di quanto sia mai stata. La specie umana è in guai seri, ha di fronte a sé una serie di crisi quali non ha mai affrontato prima. Se queste forze segrete non verranno portate allo scoperto, e infine eliminate, non vedo come potremo anche solo iniziare a compiere le azioni coraggiose di cui abbiamo bisogno a partire da adesso; e intendo proprio da adesso, cacchio! Queste forze segrete sono alla radice e alla guida di tutto, un cancro che si diffonde per l’intero sistema e per tutto il pianeta.

    Per quanto ne so, è impossibile modificare il sistema restando all’interno della stessa comunità dell’intelligence. Questo vale anche per la Commissione Senatoriale sui Servizi Segreti. Se i cambiamenti di cui c’è urgente bisogno vedranno mai la luce, essi dovranno venire dal pubblico americano. Certo, io so per esperienza che il pubblico americano è stato condizionato ad essere apatico, a non farsi coinvolgere dalla politica ed è stato messo a stretta dieta di disinformazione. Ma la propaganda funziona solo fino al punto in cui la popolazione che ne viene colpita non inizia a sentirne l’impatto diretto e le conseguenze negative a livello personale nella vita quotidiana. Ecco perché la leva obbligatoria giocò un ruolo essenziale nel porre fine alla guerra del Vietnam. Ci serve un’altra leva obbligatoria che spinga la maggioranza alla ribellione e all’azione, ma la facciata sta già iniziando comunque a sgretolarsi: l’11/9 ha avuto qualche effetto, e senz’altro anche la guerra in Iraq, Katrina, la massiccia perdita dei posti di lavoro, il declino economico appena iniziato, tutte queste cose hanno contribuito a creare una massa critica. Perfino la popolazione più imbottita di propaganda nella storia della civiltà dovrà agire quando la sua stessa sopravvivenza e il suo benessere saranno direttamente minacciati e colpiti. Spero solo che un numero sufficiente di persone riesca a comprendere la necessità di compiere azioni coraggiose e decisive, prima che sia troppo tardi.

    Quindi, se dovessi dare qualche consiglio alle persone che abbiano consapevolezza di ciò che abbiamo di fronte, i consigli sarebbero questi:

    1) Processare i membri dell’amministrazione Bush per crimini di guerra. Se il caso dovesse mai arrivare in un tribunale, le prove per condannarli sono già molte. Ecco perché l’amministrazione si è opposta fermamente alla creazione della Corte Penale Internazionale. Se vogliamo iniziare a riparare questo paese e il mondo, dobbiamo iniziare mostrando a queste forze nascoste e folli di potere che non sono intoccabili. Se riuscissimo a mettere dentro un personaggio potente come Cheney, manderemmo un poderoso messaggio a tutto il mondo delle operazioni segrete. Se li lasceremo andare, continueremo ad avere questi problemi. Altre persone li seguiranno e prenderanno il loro posto.

    2) Indagare quelle realtà in cui la spesa militare è semplicemente svanita. Ci sono, letteralmente, trilioni di dollari versati dai contribuenti la cui destinazione è ignota. Questo denaro alimenta il mondo delle operazioni segrete e del terrorismo in generale. Per integrare, proporrei anche un’indagine sui profitti derivanti dalla guerra.

    3) Rendere obbligatorio che tutti gli apparati di votazione elettronica siano dotati di una traccia cartacea verificabile.

    4) Introdurre nella Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) persone in grado di smantellare le regole di proprietà attuali. La concentrazione della proprietà dei media è alla base della struttura di potere segreta. Senza di essa, tutta la costruzione diventa un castello di carte. E’ per questo che la FCC sta tentando di introdurre norme che consolidino ulteriormente la concentrazione proprietaria prima che l’amministrazione Bush termini il proprio mandato. Da questo punto di vista, è essenziale proteggere a ogni costo l’architettura aperta di internet. I media appartengono al popolo, come il governo, almeno in teoria, e abbiamo bisogno di un sistema informativo che tuteli realmente l’interesse pubblico.

    5) Dichiarare un’emergenza nazionale e globale sul fronte ambientalista. Abbiamo già raggiunto il punto di rottura. Ci servono azioni organizzate, governative, politicamente gestite e coraggiose, subito.

    6) Dobbiamo occuparci di quegli enti che possiedono oggi un potere che sta al di sopra della Costituzione, come l’antidemocratica e mai eletta da nessuno struttura corporativa di controllo globale. Istituzioni come la World Trade Organization (WTO) e il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nonché accordi come il NAFTA e il DR-CAFTA, solo per citarne alcuni. Molti americani non sanno neppure cosa siano queste strutture di potere, meno ancora che possiedano un potere che sta al di sopra della Costituzione. Dobbiamo anche occuparci del National Security Act, che è il luogo in cui risiede il fulcro del potere nel nostro paese. Il National Security Act è riuscito a rendere la Costituzione priva di significato ed è il principale punto di riferimento per il mondo delle operazioni segrete. I poteri sanciti dal Patriot Act e vari altri poteri di recente introduzione devono essere drasticamente ridimensionati o eliminati del tutto per proteggere le nostre libertà civili.

    7) Infine, dobbiamo avere delle elezioni organizzate con finanziamenti pubblici. Fino a quando avremo un sistema che impone ai candidati di raccogliere decine di milioni di dollari per essere anche solo presi in considerazione per la carica, avremo politici che si inchinano di fronte all’un per cento più ricco della società e agli elementi dotati di maggior potere, a spese di tutti i cittadini. Un aspetto importante di questo obiettivo deve essere quello di richiedere ai grandi media di fornire spazi gratuiti ai candidati. Oggi i candidati devono spendere la maggior parte del loro denaro in pubblicità sui media. Ecco perché i principali canali informativi si focalizzano su chi raccoglie la maggiore quantità di denaro, perché sono loro i beneficiari ultimi di quei soldi. Quando avremo elezioni organizzate con finanziamenti pubblici e spazi mediatici gratuiti per i candidati, avremo anche politici che potranno occuparsi dell’interesse pubblico, perché non saranno più nelle mani delle aziende grandi e potenti. Quando avremo politici la cui sopravvivenza dipenda dall’opinione pubblica anziché dal settore privato, tutte le azioni summenzionate potranno essere compiute, poiché i politici non dovranno più temere di perdere il sostegno delle grandi corporazioni e delle strutture ricche e potenti che non vogliono che queste cose accadano. Ciò ci permetterà anche di eliminare le riduzioni fiscali per l’un per cento più ricco, di mettere fine alla privatizzazione del welfare e di smettere di sovvenzionare oscene compagnie militari e carcerarie che ricavano profitti dai disastri e hanno da tempo perso di vista gli interessi della sicurezza. Potremo poi indirizzare quel denaro verso programmi ambientali, educativi, sanitari e di sicurezza sociale, per citarne solo alcuni.

    Nell’attuale situazione politica questo potrebbe apparire come un sogno irrealizzabile, ma queste sono le sette cose fondamentali che DEVONO accadere. Se non accadranno tutte e sette entro pochi anni, avremo posto il pianeta su una rotta disastrosa e irreversibile. Questa è la “spiacevole realtà della situazione attuale”. Non sarà certo facile, ma è meglio che iniziate a lottare adesso, finché ancora possiamo farlo.

    Dipende tutto da noi. Dovrete fare personalmente, nella vostra vita quotidiana, tutto ciò che potete. Con una pressione sufficiente da parte dell’opinione pubblica, tutte queste cose si possono ottenere. Se riusciremo a portare una piccola parte della popolazione ad agire in questa direzione, la cosa attecchirà e si espanderà rapidamente. Anche se la stragrande maggioranza della popolazione americana è in superficie completamente asservita dalla propaganda, appena più sotto vi è la consapevolezza della necessità di un’azione di massa. Hanno solo bisogno di leader che gli indichino l’obiettivo. La maggioranza ha solo bisogno di una scintilla. Fate tutto ciò che potete per accenderla. E’ una questione di importanza senza precedenti. 

    Vota questo post