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    LA CASTA D'OLTREOCEANO

    by Gianluca Freda (07/11/2007 - 17:18)



    TRADITORI?
    di Cindy Sheehan (1)
    dal sito www.cindyforcongress.org
    Traduzione di Gianluca Freda
     

    “L’America è una nazione priva di una vera e propria classe criminale; ad eccezione, forse, del Congresso”.
    (Samuel “Mark Twain” Clemens)
     

    Oggi, 6 novembre, Dennis Kucinich ha esercitato le sue prerogative congressuali e ha presentato alla Camera il suo progetto di legge (H Res 333) per l’impeachment del vicecriminale Richard D. Cheney. Alcuni si chiedono come mai la risoluzione sia stata presentata proprio oggi. Sarà stato a causa dell’avvicinarsi del congresso in Iowa? O forse Dennis ha a cuore la nostra Costituzione e intende prevenire un imminente attacco all’Iran? Comunque sia, una risoluzione che chiedesse l’impeachment di uno o di tutti i membri della Banda Bush era attesa da tempo ed è stata sostenuta da molti elementi di quella base progressista che chiede a gran voce la pace e il perseguimento dei responsabili.   

    Appena la risoluzione è stata presentata, il leader della maggioranza alla Camera, Steny Hoyer (Democratici, Maryland), ha proposto una mozione per approvare o respingere la risoluzione. La votazione, che doveva durare quindici minuti, è durata invece oltre un’ora, poiché i voti, che all’inizio erano favorevoli per 3 a 1 a un rifiuto della risoluzione, hanno iniziato ad andare nella direzione opposta quando i repubblicani hanno spostato i loro voti dalla colonna del “sì” a quella del “no” (non perché siano improvvisamente diventati dei veri patrioti, ma perché fanno sempre un uso cinico della manipolazione politica). Dapprima, i Democratici hanno votato a schiacciante maggioranza per respingere la risoluzione, seguendo le direttive della loro leadership traditrice secondo la quale le parti della Costituzione che parlano dell’impeachment, dello spionaggio senza garanzie eseguito contro cittadini americani e dell’incarcerazione e della tortura di cittadini senza processo, non sarebbero più valide. La banda Bush e il Congresso di Pelosi/Hoyer SpA, hanno riscritto la Costituzione col sangue di quasi 4.000 americani e di oltre un milione di irakeni innocenti.

    Poiché Hoyer non ha avuto successo nel suo obbediente tentativo di respingere la risoluzione, egli ha immediatamente proposto un’altra mozione per inviare la risoluzione alla Commissione Giustizia della Camera, presieduta da John Conyers (Democratici, Minnesota). Questa mozione è passata con il “sì” della maggior parte dei Democratici. Così, con ogni probabilità, l’odierna mozione di Dennis finirà a languire in commissione insieme all’altra che era stata presentata alla commissione sette mesi fa. Ieri Conyers ha difeso l’ignobile demolizione della Costituzione da parte della speaker della Camera, affermando: “Se (la Pelosi) desse la precedenza a queste cose (alla giustizia, forse?), considerato il numero di proposte legislative che abbiamo in esame... verrebbe a crearsi un ritardo che rischierebbe di inficiare la nostra produttività per tutto il 110° Congresso”. Beh, visto che la passata “produzione” del 110° Congresso è servita solo a spaventare la Turchia e a dare a George miliardi di altri dollari per continuare la letale (il 2007 è stato l’anno peggiore per numero di morti in Iraq) occupazione, legittimando al contempo i crimini di George, inficiare la sua “produttività” potrebbe essere un’ottima idea.

    L’ex capo della maggioranza alla Camera, Tom DeLay, è un criminale che ha sfruttato la propria posizione di leader per ottenere finanziamenti personali per la sua famiglia e i suoi sostenitori. Tom DeLay fu costretto a dimettersi da capo della maggioranza quando il suo gabinetto fu colpito da un’ondata di scandali le cui implicazioni stanno ancora coinvolgendo altri membri del Congresso. La scelta di Nancy Pelosi come primo portavoce donna della Camera fu sconvolgente e certamente molto attesa, ma la Pelosi si è poi rivelata non solo un fallimento, ma un disastro per la democrazia. Lo ha ammesso lei stessa la settimana scorsa, quando ha detto che avrebbe dato al Congresso un voto molto basso. Si comporta come se fosse un burattino inerme in balia dell’ordine nazionale delle cose. Se solo il mondo non fosse pieno di “senatori e repubblicani”, allora sì che sarebbe in grado di fare bene il suo lavoro! Ma se il mondo non fosse pieno di senatori e deputati, di democratici e repubblicani, mio figlio sarebbe ancora vivo e io sarei ancora una madre lavoratrice di Vacaville, California. Spesso dobbiamo lavorare e cavarcela in un insieme di circostanze che non sono ideali, ma che non devono impedirci di svolgere il nostro lavoro con integrità e coraggio. Non dovrebbero impedirci di essere efficaci, ma quando si parla della Congresso SpA è proprio questo che quasi sempre avviene.

    Benché io sia ancora una volta delusa (ma non sorpresa) dagli odierni maneggi alla Camera dei Rappresentanti, non posso dire di essere mai stata a favore dell’impeachment del solo Dick Cheney. In effetti, Dennis mi ha detto che era questa la sua intenzione solo pochi giorni prima di presentare la H Res 333. Dennis e altri sostenevano che se chiedessimo prima l’impeachment di George, Dick diventerebbe presidente. Già, ma chi crede ancora che Dick non sia stato comunque presidente negli ultimi sette anni? Se Dick venisse colpito per primo dall’impeachment, George nominerebbe un nuovo vicepresidente che sarebbe altrettanto ignobile, se non peggiore, e sappiamo tutti che il Congresso approverebbe immediatamente la scelta di George (fatto salvo forse qualche mugugno isolato). Sono sempre stata a favore di chiedere l’impeachment simultaneo per entrambi, ma ora non ne sono più così sicura. Se George e Dick venissero tolti di mezzo, allora qualche altro strumento dell’establishment corporativo, come Nancy Pelosi, diventerebbe presidente per gli ultimi mesi di ciò che è già stato un fallimento catastrofico.

    L’intero branco di co-cospiratori della Banda Bush, che alcuni chiamano “leadership dei Democratici”, deve essere rimosso dalle sue posizioni di potere alla Camera. In particolare, Nancy e Steny devono lasciare il posto a dei leader che rappresentino la base progressista e non abusino oltre dell’incarico che gli abbiamo affidato, della nostra passione e delle nostre organizzazioni.

    Ci sono alcune cose che possiamo tentare di fare per tenere vivo il sogno di Dennis (che è anche nostro):

    Contribuire alla campagna elettorale di Dennis. Ieri il candidato repubblicano Ron Paul ha raccolto quattro milioni di dollari in un solo giorno, dando una scossa decisiva alla sua candidatura. Dimostrate a Dennis il vostro sostegno e il vostro amore con i vostri contributi. Egli si è messo contro entrambi gli schieramenti, il che richiede una buona dose di integrità e di coraggio.

    Contattate il senatore Conyers per spingerlo a compiere il suo dovere di investigare sulle accuse contenute nell’H Res 333, tenendo le udienze dovute e intensificando le convocazioni dei testimoni.

    Chiamate anche gli altri membri della Commissione Giustizia.

    Chiamate il senatore Jerry Nadler, la cui sub-commissione ha utilizzato l’H Res 333 come cuscino per le sedie per sette mesi.

    Sostenete la mia candidatura e quella di altri candidati progressisti indipendenti. Se nel vostro distretto non c’è un candidato decente, candidatevi voi stessi, o cercate qualcuno da incoraggiare e sostenere.

    Non importa quanto il Congresso vi sembri corrotto, calcolatore, infido e avverso, non arrendetevi mai! All’establishment piacerebbe molto vederci sparire e tacere per continuare a rapinare e distruggere tutto ciò che è importante per noi.

    Ora siamo svegli, e non dobbiamo addormentarci mai più.

    “Le Persone prima della Politica”
    Sostieni Cindy al Congresso.  
     

    (1) Cindy Sheehan è la madre di Casey Austin Sheehan, uno dei tanti giovani militari americani uccisi in Iraq. Casey Austin Sheehan è morto il 4 aprile 2004. Cindy è autrice del libro “Peace Mom” ed è diventata il simbolo del movimento americano contro la guerra.

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