Ciao sono Gianluca Freda
Vedi il mio profilo


Ottobre 2007

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

    Diffondi i contenuti

    Aggiungi al mio Dada

    Aggiungi al mio Dada

    Condividi i contenuti

    De.licio.us
    Archivio Ottobre 2007

    UNA RIBELLIONE EFFICACE

    di Gianluca Freda (18/10/2007 - 22:41)


    Lo scorso 5 ottobre sono stati arrestati Ed e Elaine Brown, i due americani condannati per evasione fiscale che avevano rifiutato di presentarsi alle udienze del proprio processo e si erano poi asserragliati nella loro casa di Plainfield opponendosi all’arresto. I Brown affermavano di rifiutare il pagamento delle tasse perché, a loro avviso, non esisterebbe in America nessuna legge che imponga ai cittadini il pagamento di imposte federali sul reddito, le quali sarebbero anche vietate dalla Costituzione americana. La loro protesta ha dato vita, negli USA, ad un vasto movimento contro la tassazione federale che ha trovato eco soprattutto su internet. I Brown avevano sfidato il governo americano a mostrar loro la legge per la cui violazione erano stati perseguiti; fino ad oggi, nessuno è riuscito a dimostrare la sua esistenza. Alla fine sono stati traditi, com’era prevedibile, da un infiltrato che si era introdotto in casa loro spacciandosi per uno dei molti “supporters” che negli ultimi mesi hanno continuato a entrare e uscire dalla loro casa, portando loro sostegno morale e materiale. A differenza di ciò che avvenne a Waco, l’arresto dei Brown è stato condotto a termine senza sparare un solo colpo. Ciò non ha impedito alle forze di polizia americane di torturare e maltrattare i due anziani coniugi dopo il loro trasferimento nel carcere federale di Elkton, in Ohio. In questa intervista raccolta da Shaun Kranish, titolare del sito Makethestand.com, Ed Brown, raggiunto per telefono nel centro di detenzione, racconta di essere stato colpito ripetutamente con colpi di taser; di essere stato costretto a spogliarsi e di essere rimasto nudo in una “sala di osservazione” dove le guardie carcerarie lo osservavano attraverso un vetro; di essere stato sottoposto a deprivazione sensoriale in una cella d’isolamento per 15 ore; ha detto che la sua cella è stata riempita di un gas sconosciuto che lo ha costretto, per respirare, a sdraiarsi a terra accanto alla fessura tra il pavimento e la porta. Ed Brown ha anche fatto riferimento ad atti di violenza contro sua moglie Elaine, sui quali non ha però voluto fornire dettagli. Tutto questo conferma due cose: la prima è la barbarie dell’America, immenso carcere a cielo aperto, con il maggior numero di detenuti pro capite di ogni altro paese del mondo. Un paese che perseguita e tortura i suoi cittadini (per non parlare di quelli dei paesi asserviti al suo dominio) e che non a caso i nostri governanti citano come modello di organizzazione sociale. I milioni di fessi che hanno votato domenica scorsa per Walter Veltroni, il più filoamericano dei politici italiani, farebbero bene a tenerlo presente. La seconda è la riconferma che se esiste un atto di resistenza che impaurisce davvero il potere in ogni angolo del globo, esso non è quello degli strepiti di piazza o delle ridicole processioni sindacali con comizio finale, ma quello dello sciopero fiscale, che rischia di togliere alla casta dei governanti i fondi con cui finanziano i loro privilegi. Umberto Bossi ha minacciato più volte iniziative di astensione fiscale, senza mai avere le palle di attuarle, essendo egli stesso parte della confraternita di succhiasangue che vive del taglieggiamento dei cittadini. Se mai ci venisse voglia di dar vita ad un movimento di protesta serio, non dimentichiamoci dei coniugi Brown.

    Vota questo post