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    CRONACA DI UN BLITZ DI SUCCESSO

    by Gianluca Freda (24/09/2007 - 17:56)



    Prendendo con le dovute cautele le notizie pubblicate da Repubblica ed essendo facile profeta nell’immaginare che lo svolgimento dei fatti si rivelerà ben presto molto diverso da ciò che è riportato dai giornali di regime, vorrei commentare a mia volta alcuni commenti del mondo politico riguardo il recente blitz delle forze Nato in Afghanistan che ha portato alla “liberazione” dei due ostaggi italiani. Il blitz si è risolto, com’è noto, in un bagno di sangue in cui hanno trovato la morte, oltre ai rapitori, anche altre persone il cui coinvolgimento nel sequestro non è affatto provato. I due ostaggi, dal canto loro, sono a loro volta rimasti feriti, uno in modo molto grave. Di fronte a questa ecatombe, frutto della ferocia e dell’incapacità delle truppe Nato, che hanno preferito una strage al pagamento di un insignificante riscatto, i nostri politici hanno commentato:

    Fausto Bertinotti: "E' bene quel che finisce bene. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo. E' bene che tutto il Paese sia unito in questa soddisfazione perchè è finito il rischio per la vita di due persone". Bertinotti è notoriamente cultore di una branca alternativa della medicina nella quale le ferite d’arma da fuoco al collo e alla testa non rappresentano, per le persone, un rischio di vita degno di nota. Non posso che augurare a lui e al suo partito una conclusione altrettanto felice della loro lunga esperienza politica. Anch’io potrò tirare, quando ciò avverrà, un legittimo sospiro di sollievo.

    Gennaro Migliore: "Noi siamo impegnati a chiedere una soluzione politica ed è ora che il governo italiano nel suo insieme ottenga finalmente la conferenza di pace, perchè se non vanno via tutti i militari dall'Afghanistan quella situazione rimarrà senza soluzione". Dopo aver udito l’opinione di Bertinotti, ascoltare un membro del suo partito che ciancia di “soluzioni” mi spinge illogicamente verso uno scetticismo piuttosto marcato. Spero soltanto che si tratti, come sempre, di pure chiacchiere a vanvera.

    Gianni Letta: "Il ritiro delle truppe dall'Afghanistan è un argomento che non esiste". Come no? Io dico che bisogna ritirare le truppe italiane dall’Afghanistan, immediatamente, senza chiacchiere e senza condizioni. Visto che l’argomento esiste? Se Letta non è d’accordo può anche levarsi dai piedi e andare a fare il barista, visto che sono io (tra gli altri) che gli pago stipendio, emolumenti e privilegi.

    Giuliano Amato: “Un grande sospiro di sollievo. Non ho notizie freschissime sulla salute di quello dei due ragazzi che è rimasto ferito in modo meno lieve, però la soddisfazione è anche per il fatto che è stata la nostra intelligence che ha immediatamente localizzato dove erano e che poi un'operazione insieme alla Nato ci ha liberato da quello che poteva diventare un problema molto angoscioso". Vorrei fornire ad Amato le notizie freschissime che i suoi irrisolti problemi di alfabetizzazione gli impediscono di leggere su internet e sui giornali. Il tizio ferito in modo “meno lieve” è stato appena operato per ferite al collo e alla testa. Se pure avrà salva la vita, difficilmente quella vita sarà lieta. E’ bello sapere di aver messo la nostra sicurezza nelle mani di un ministro dell’interno che considera un simile epilogo un sollievo e una fonte di soddisfazione. Ciò aiuta a farci un’idea di cosa abbia in mente Amato quando incita alla guerra contro i lavavetri. Naturalmente ci verrà raccontato che a ferire gli ostaggi sono stati i malvagi rapitori e non le bestie della Nato sparando all’impazzata, e noi, con fede incrollabile, crederemo, obbediremo e combatteremo. Amato è una persona sincera. Dice senza mezzi termini che il blitz Nato “ci ha liberato da un problema molto angoscioso”. Il “ci”, ovviamente, è riferito a lui e alla sua banda di scaldapoltrone a scrocco, che senza la strage della Nato avrebbero rischiato di veder rivelata al paese, per la milionesima volta, la loro incapacità operativa. Con un paese sull’orlo della rivolta contro gli scaldapoltrone, non sarebbe stato salutare. La cura fa schifo, il paziente è morto, ma il governo e la poltrona di Amato sono salvi. Sia lodato Gesù Cristo.

    Romano Prodi: "Il risultato dell'operazione militare è stato una dura sconfitta dei rapitori e quindi un ammonimento per il futuro". Per questa dichiarazione insignisco Prodi della medaglia d’oro ad honorem nei campionati mondiali di understatement per tutti i decenni a venire. E’ interessante sentir definire “sconfitta per i rapitori” una carneficina indistinta di persone dalla quale gli stessi ostaggi sono usciti con un piede nella fossa. Per l’altro piede, quello rimasto fuori, temo debbano ringraziare, più che l’intervento degli eroici sparacchiatori americani, la loro pessima mira e una dose di culo così spropositata da suscitare la mia più profonda invidia. Ripenso a certi proclami preelettorali in cui Prodi affermava “sconfiggeremo la disoccupazione” e tutto ad un tratto non sono più così scontento per l’inazione dell’esecutivo. Su una cosa Prodi ha ragione: la carneficina sarà un ammonimento per tutti i futuri rapitori. Da oggi, cari delinquenti afghani, solo trattative brevissime, cinque-sei giorni al massimo. Trascorso infruttuosamente questo termine,  meglio sbarazzarsi della merce di scambio, seppellirla in qualche luogo isolato e procurarsene dell’altra. Tanto la materia prima, in Afghanistan, non è che manchi.

    Romano Prodi/ bis: "Si è trattato di un'operazione difficile condotta con mezzi sofisticati ma che alla fine ha visto l'impegno diretto delle persone". Gli Stati Uniti, in effetti, hanno una lunga tradizione nell’uso di questi mezzi sofisticati in accordo coi servizi segreti italiani. Una tradizione che risale a Portella delle Ginestre, passando per la stazione di Bologna e la Banca dell’Agricoltura. Anche Giuliana Sgrena e Nicola Calipari ne sanno qualcosa. E’ la celebre tecnica del “chi coglio coglio” che respinge le anodine distinzioni tra rapitori e ostaggi, carnefici e vittime, semplici passanti e semplici passanti. Importante la precisazione che è stato “l’impegno delle persone” a produrre questi brillanti risultati. Affinché nessuno pensi che ostaggi e rapitori si siano fatti male cadendo dal motorino.

    Rosy Bindi: “Credo che per l'Afghanistan abbiamo fatto una scelta che non può essere rimessa in discussione, anche di fronte a fatti dolorosi che si sono verificati". Traduzione: “Credo che per l'Afghanistan abbiamo fatto una scelta che non abbiamo le palle di rimettere in discussione, e chi se ne frega dei fatti dolorosi che si sono verificati e delle promesse elettorali. Amici belli, questi ammazzano rapitori e ostaggi senza fare troppe distinzioni. Voi rischiereste la pelle e la poltrona per togliere dai guai una soldataglia che nemmeno conoscete? Non siate ridicoli". Come darle torto?

    Charles Anthony, portavoce dell’Isaf: "Questa operazione conclusasi con successo è la prova della determinazione dell'Isaf nell'affrontare gli atti di terrorismo in Afghanistan". Bravi, eccellente risultato. Da oggi in poi seguirò con il massimo interesse gli sviluppi di questa appassionante gara di determinazione tra l’Isaf e le bande talebane. Non voglio perdermene neanche un minuto. Indovinate per chi faccio il tifo.

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    VATTI A FIDARE

    by Gianluca Freda (24/09/2007 - 15:40)



    L’EBRAISMO NON E’ UNA RELIGIONE
    di Andrew Winkler, editore di Ziopedia – All There Is To Know About Zionism
    tratto dal blog Newsfromthewest
    Traduzione di Gianluca Freda


    La seguente preghiera, detta del Kol Nidre (“tutte le promesse”), è la più sacra delle preghiere ebraiche. Viene cantata più volte dal cantore della sinagoga, con accompagnamento di violino, durante lo Yom Kippur, il Giorno della Penitenza.

    “Tutte le promesse, le obbligazioni, i giuramenti, gli anatemi, i pegni di ogni tipo che noi abbiamo promesso, giurato, consacrato o a cui ci siamo legati, da questo giorno di penitenza e fino al prossimo giorno di penitenza (nel cui arrivo confidiamo in letizia), di essi  noi ci pentiamo, anticipatamente; essi saranno considerati sciolti, perdonati, annullati, vuoti e privi di effetto; essi non saranno più vincolanti e saranno privi di potere; le promesse non saranno riconosciute come promesse, le obbligazioni non saranno più obbligatorie, né i giuramenti verranno considerati giuramenti”.

    Il Talmud babilonese, nel Trattato di Nedarim, 23a-23b, interpreta:

    E colui che desidera che nessuna delle promesse fatte durante l’anno abbia valore, si alzi in piedi all’inizio dell’anno e dichiari: “Ogni promessa che farò in futuro sarà nulla”.

    Permettetemi di essere assolutamente esplicito: contrariamente alle credenze popolari, l’ebraismo non è una religione. E’ una licenza di mentire, depredare, rubare, ingannare, violentare, schiavizzare, avvelenare, uccidere, sostanzialmente di fare qualunque cosa uno abbia voglia di fare, purché la vittima non sia un ebreo. E’ satanismo in incognito e dovrebbe essere trattato alla stessa stregua della partecipazione ad un’organizzazione terroristica.

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    GENTE CHE SCOMPARE

    by Gianluca Freda (24/09/2007 - 13:54)



    LE STRANE LISTE PASSEGGERI DEI VOLI DELL'11 SETTEMBRE.

    di Vincent Sammartino
    da www.wingtv.com
    Traduzione di xoomer.alice.it
     

    Come sa bene chiunque cerchi di smascherare la copertura dei fatti dell'11 settembre, niente in questa faccenda è come sembra. Che sia l'aereo magico che il governo USA ci ha raccontato essersi schiantato al Pentagono, l'aereo mancante che si sarebbe schiantato in Pennsylvania (il volo UA-93), le tre demolizioni perfettamente controllate delle due Torri Gemelle e del WTC-7, o il fatto che 13 dei dirottatori sono ancora vivi e che il loro presunto capo Osama bin Laden sembra essere in grado di cambiare la propria faccia a volontà. Niente, ripeto, niente è come i mass media e il governo cercano di farlo apparire.

    Abbiamo quindi a che fare con qualcosa di completamente diverso dalla verità. Non esistono cose e contraddizioni fisiche simili nel mondo in cui viviamo. Possiamo sempre essere sicuri che le leggi fisiche siano costanti ed immutabili. La "coincidenza" è un concetto inventato dall'uomo, ed il mondo reale - atomi, molecole e pianeti - non si preoccupano che li capiate, e non interessa loro se le loro azioni vi favoriscono o danneggiano.

    Dico questo perchè, come Victor Thorn e Lisa Giuliani sanno benissimo (WING TV), questa è la chiave per capire che cosa è reale e che cosa invece è falso e inventato.

    Detto ciò, lasciatemi tornare un momento al febbraio del 2004. A quel tempo avevo già concluso che ciò che ci avevano detto fosse accaduto al Pentagono e al WTC era una bugia. Ma avevo ancora l'idea, nonostante tutto, che forse, solo forse, il nostro governo aveva abbattuto in aria il volo UA-93 per proteggerci da reali terroristi.

    Poi alcuni siti web cominciarono a mostrare e diffondere video e fotogrammi di qualcosa simile a un "pod" sotto la pancia del volo UA-175, con un flash inspiegabile appena prima dello schianto dell'aereo sulla Torre Sud:           

    Per me, questo significa che la versione ufficiale che ci hanno raccontato sprofonda. Non c'è nessuna buona ragione che giustifichi cose simili se la spiegazione governativa fosse veritiera. Pensateci per un minuto. Se quello che abbiamo visto è solo un'anomalia, devono esserci centinaia di foto e video di Boeing 757 che decollano e atterrano dagli aeroporti di tutto il mondo che mostrano una cosa identica a questa! Se qualcuno ha qualunque foto o video di tale anomalia e vuole condividerle con noi, lo prego di mandarle a Victor e Lisa in modo che le trasmettano in TV e che possiamo chiarire questo punto.

    Questo è stato portato alla mia attenzione da Ellen Mariani, una donna che ha perso suo marito Louis sul volo UA-175 che si è schiantato sulla Torre Sud. Con l'aiuto dell'avvocato Philip Berg, ha avviato una causa contro il presidente Bush e l'intero governo come previsto dalla legge RICO. Inoltre, ha rifiutato di prendere i soldi che le sono stati offerti nel Fondo Monetario di Compensazione per le vittime dell'11 settembre.

    In più, avevo appena scoperto la "Black Op Radio", all'inizio di quell'anno, e nei loro archivi avevo trovato una trasmissione interessante (#156) nella quale Ellen e il signor Berg sono comparsi come ospiti. Questo può essere il punto più importante della questione dell'11 settembre, e l'ultimo chiodo della bara delle bugie del governo USA. Durante quella trasmissione, la signora Mariani ha detto di essere l'unica parente di un passeggero morto sul volo UA-175. Tutti gli altri passeggeri morti non avevano a quanto pare nessun parente. Nessun altro a parte lei ha perso un parente o un amico su quel volo. Il suo avvocato, Philip Berg, ha ripetuto questa dichiarazione.

    Ho ascoltato ripetutamente questa trasmissione e non potevo credere a quello che sentivo. Tutto ha cominciato ad avere un senso, a questo punto. Ho cominciato a sospettare che non solo il governo avesse mentito circa la fisica degli avvenimenti dell'11 settembre, ma abbia anche mentito falsificando il numero dei passeggeri morti quel giorno. Io credo a ciò che afferma Ellen Mariani. Niente in questa faccenda ha mai avuto senso, perchè dovrebbe cominciare ora?

    Non sapendo ciò che invece adesso io so, Ellen e Phil hanno creduto che per qualche motivo il governo stesse tenendo segreti i nomi delle persone morte sul volo UA-175. Ellen aveva provato ad entrare in contatto con altri parenti di vittime di quel giorno, ma inutilmente. Vedete, lei e il suo avvocato credevano, come ancora crede molta gente, che i quattro aerei fossero stati dirottati da terroristi arabi e mandati a schiantarsi contro il WTC, il Pentagono e in Pennsylvania. Io, invece, avevo già messo da parte queste bugie.

    La loro dichiarazione ha inoltre dato credibilità al reporter della Fox News che ha affermato che l'aereo schiantatosi alla Torre Sud non aveva finestrini. Ehi, comunque questo aereo sembra avere un "pod" sotto di esso, per cui compensa. I pezzi del puzzle stavano cominciando ad andare al loro posto.

    Ora veniamo al materiale più interessante: il Social Security Death Index, l'Indice di Mortalità di Previdenza Sociale, e un ringraziamento all'idea di Victor Thorn, il Fondo Monetario di Compensazione per le vittime dell'11 settembre. Il Social Security Death Index (SSDI) (Social Security Death Index) è un sito indipendente ed autonomo non affiliato alla Previdenza Sociale. Vanta un'accuratezza dell'83% (per domande o dubbi scrivete loro via e-mail). Comunque, per provarne l'affidabilità, ho inserito i nomi di persone della mia famiglia decedute, insieme agli amici ed ai vicini. Essendo un vero scettico, non avevo modo di verificare se stessero dicendo la verità oppure no. Con l'eccezione di un cugino, ho trovato tutti quelli che cercavo. Provate voi stessi. (Siate sicuri di inserire il vero primo nome della persona che state cercando. Potrebbe non venire elencato dallo stato in cui ha vissuto per ultimo, ma in quel caso può essere trovato nello stato dove il suo numero di Previdenza Sociale è stato emesso).

    I nomi delle persone ci vengono resi noti dal Fondo Monetario di Compensazione per le vittime dell'11 settembre (anche conosciuto come "Fondo Prendi e Stai Zitto"), che la maggior parte di voi ha sentito nominare: Fondo Monetario Di Compensazione Delle Vittime.

    Questo è il modo in cui il governo ha aperto le casse del Ministero del Tesoro e ha dato molti soldi ai parenti di chi ha perso la vita quel giorno. In cambio, a queste famiglie è stato sostanzialmente detto di chiudere la bocca riguardo ogni cosa concernente l'11 settembre. (Considerando tutte le bugie che circondano questo evento, potete capire perchè).

    A questo punto c'è una cosa che non dovremmo mai scordarci e dovremmo sempre tener presente: la potenza dell'avidità umana. Ricordatevi di questo concetto mentre leggete il numero di parenti delle vittime che hanno cercato la compensazione in denaro.

    I nomi delle vittime possono essere trovati sul sito web della CNN.

    Questi sono i risultati (cliccate qui per consultare le liste passeggeri complete):
     

    Volo AA-11:

    Delle 92 persone che sono elencate come morte su questo volo, solo 20 sono elencate nello SSDI (22%)
    Di queste 20, soltanto tre sono sulla lista del Fondo Monetario di Compensazione:

    Judy Larocque
    Laurie Neira
    Candace Lee Williams

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    Volo AA-77:

    Delle 64 persone che sono elencate come morte su questo volo, solo 14 sono elencate nello SSDI (22%)
    Di queste 64, soltanto cinque sono sulla lista del Fondo Monetario di Compensazione:

    William Caswell
    Eddie Dillard
    Ian Gray

    John Sammartino
    Leonard Taylor

    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Volo UA-175: 

    Delle 65 persone che sono elencate come morte su questo volo, solo 18 sono elencate nello SSDI (28%)
    Di queste 65, soltanto tre sono sulla lista del Fondo Monetario di Compensazione:

    Michael C. Tarrou
    Gloria Debarrera
    Timothy Ward

    ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Volo UA-93:

    Delle 45 persone che sono elencate come morte su questo volo, solo 6 sono elencate nello SSDI (13%)
    Di questa 45, nessuna è sulla lista del Fondo Monetario di Compensazione.

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    Avete notato qualcosa di strano? Di tutti i passeggeri e gli equipaggi dei voli AA-11, AA-77, UA-175 e UA-93, solo rispettivamente il 22%, il 22%, il 28% e il 13% sono nello SSDI.

    Vi ricordate dell'avidità umana? Delle 266 persone che ci hanno detto siano morte su questi aerei, solo 11 parenti hanno fatto domanda per il Fondo di Compensazione. Potete credere che nemmeno un singolo parente di una vittima del volo UA-93 abbia fatto domanda per il Fondo di Compensazione? Io non posso.

    I parenti delle vittime erano tutti così ricchi da non aver bisogno della Compensazione? No, non è possibile. (Il premio minimo era di 250.000 dollari, ed il premio medio era di 1,8 milioni di dollari. I beneficiari hanno solo dovuto fare un accordo per cui non avrebbero fatto causa alle linee aeree).

    C'è da dire inoltre che la maggior parte degli avvocati ha detto ai parenti delle vittime di prendere i soldi e andarsene. Ellen Mariani ha espresso chiaramente questo punto nella sua trasmissione radiofonica.

    Per concludere, durante la scorsa settimana, grazie alla ricerca infaticabile di Lisa Giuliani per la verità, la relazione finale del Fondo di Compensazione è finalmente emersa: Relazione finale Del Fondo di Compensazione Delle Vittime.

    Stranamente, ma concordemente a tutto ciò che riguarda l'11 settembre 2001, la lista completa reale delle persone che si sono avvantaggiate di tale Fondo è stata omessa da questo rapporto. Anche senza di essa, il rapporto contiene un fatto interessante: secondo il rapporto, il 98% delle persone che hanno sofferto una perdita l'11 settembre 2001, ha preso i soldi del Fondo di Compensazione. Il pagamento medio era di 1,8 milioni.

    Ma qui c'è la stranezza. Secondo il governo, questo è il numero di persone che hanno accettato il Fondo di Compensazione:

    Su un totale di 92 persone sul volo 11, soltanto 65 hanno accettato il Fondo di Compensazione (71%)

    Su un totale di 65 persone sul volo 175, soltanto 46 hanno accettato il Fondo di Compensazione (71%)

    Su un totale di 64 persone sul volo 77, soltanto 33 hanno accettato il Fondo di Compensazione (52%)

    Su un totale di 45 persone sul volo 93, soltanto 25 hanno accettato il Fondo di Compensazione (56%)

    C'è qualcosa di strano qui, non vi sembra? O anche i passeggeri oltre agli aerei erano magici?
    Così abbiamo un'altra contraddizione abbagliante, forse la più grande di tutte.

    Scetticamente vostro,

    Vincent Sammartino.

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