Ciao sono Gianluca Freda
Vedi il mio profilo


Settembre 2007

DLMM GVS
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Settembre 2007

...MAZZA, CHE FIFA!

by Gianluca Freda (19/09/2007 - 19:52)


Se la stanno facendo addosso. Da quando Grillo ha deciso di trasformare i suoi Meet Up in liste elettorali, i sovrani dell’ancien regime non si sentono più tanto al sicuro. Sanno bene cosa vorrebbe dire l’ingresso di un movimento di questa portata, nato e cresciuto su internet, nella competizione politica. Perfino i brogli elettorali spudorati, con cui hanno tenuto in vita negli ultimi decenni quella pagliacciata che chiamano democrazia e dalla quale siamo stritolati, potrebbero non essere più sufficienti a scongiurare la loro dipartita. Chi volete che voti per un rappresentante qualsiasi di quest’orda di vampiri quando si può scegliere un movimento nuovo e pulito che gode – finalmente – del supporto mediatico adeguato per promuovere se stesso e le proprie iniziative? Un supporto mediatico anch’esso nuovo e indipendente, che offre spazi d’informazione profonda e vera contro l’elemosina miserabile di menzogne di partito elargita dalle Tv e dai giornali di regime.

Non è un caso che i primi ad essere allarmati dalla prospettiva siano i maggiordomi dei media: i Battista (nomen omen), i ferrara, i curzimaltesi, gli scalfari in malafede che fingono di scambiare per “anarco-individualismo” (sic) il desiderio di venir fuori dalla fogna d’immoralità in cui stiamo annegando; e già che ci sono lanciano una sputacchiata random anche a Di Pietro, che ha la colpa gravissima di essere rimasto l’unico politico tutto d’un pezzo nella liquefazione generale dell’etica pubblica. Brillano comunque, per insulsaggine e violenza (che sono quasi sempre la stessa cosa) le dichiarazioni terroriste (qui il termine non stona) di Mauro Mazza, direttore della rassegna di canzonette, pinzillacchere e varia umanità che si fa pomposamente chiamare “Tg2”. “Cosa accadrebbe”, filosofeggia il Mazza, “se un mattino, un brutto mattino, qualcuno, ascoltati quegli insulti, quelle male parole contro Tizio o contro Caio, premesse un grilletto all'improvviso?".

A questo terribile quesito, gentile Mazza, se posto in questi termini, possiamo solo rispondere: dipende. Ci servono più dati, che le chiediamo, se le è possibile, di fornirci al più presto. Vorremmo sapere esattamente, prima di darle una risposta: chi è che premerebbe il grilletto? E soprattutto, contro chi?   

Vota questo post

DE AETERNITATE

by Gianluca Freda (19/09/2007 - 16:13)



Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai partito.
Il mio viaggiare è stato tutto
un restare qua,
dove non fui mai.

(Giorgio Caproni)


Siccome sono tirchio e non butto mai via niente, ripubblico qui una mia replica ad un utente di ComeDonChisciotte, in relazione all’articolo di James Higgo pubblicato l’altro giorno, riguardante la prospettiva sulla morte offerta dagli studi di meccanica quantistica.

L’utente che si firma “amicod” scrive:
 

... la meccanica quantistica (MQ) è semplicemente un sistema per decodificare i calcoli di meccanica classica... è stata intrapresa e sostenuta dagli americani per depistare i tedeschi nella seconda guerra mondiale... risultò molto utile durante la guerra fredda... ma non a livello commerciale visto che giapponesi prima ed ora koreani, cinesi ed indiani sono più propensi ad smontare e copiare e riprodurre... la MQ è un codice molto particolare... visto che se consegnamo dei dati uguali a 10 scienziati diversi per lo sviluppo di un calcolo quantistico, avremo 10 risultati diversi... per questo è una decodificazione perfetta con miliardi di opzioni... il fatto che non possiamo avere un'unico risultato ciò fa pensare che nel contesto delle misurazioni questo procedimento è del tutto inutile, visto che ognuno che si cimenterà al calcolo avrà un risultato diverso... la MQ è un bluff per depistare la ricerca scientifica... l'evoluzione Umana è legata indissolubilmente al calcolo razionale... e questo per un semplice motivo... se 5+3=8... è perchè 8-3=5 oppure 8-5=3... questo è l'unico motivo che ci spinge ad affermare che 5+3=8.... la la MQ dice che 1+1=1, per una storia assurda di interpretazione dell'infinito... sono cazzate l'Evoluzione è in ostaggio di un sistema che depista la ricerca riempiendo di complesse falsità la testa di studenti ipnotizzati da assurdi depistaggi... la scienza ormai lavora esclusivamente per il sistema capilatistico... la ricerca è indirizzata esclusivamente al profitto, viene soppressa ogni ricerca che potrebbe condizionare in negativo il profitto, anche se socialmente porterebbe benefici all'umanità, viene bollata in partenza dai finanziatori... ...c'è solo una speranza per smontare il paradosso... ... trovare la free-energy e diffondere ovunque tale tecnologia... solo così potremmo driblare un sistema economico che si basa sulla povertà di molti per la ricchezza di pochi... energia gratis per tutti abolirebbe la povertà assoluta e ridurrebbe la fobia a collezionare denaro... che riprenderà il suo principale motivo di esistere, e cioè facilitare gli scambi e sostituire il baratto... la MQ, depista la ricerca ormai prossima alla giusta interpretazione di cos'è l'energia... il mercato dell'energia è il più lucroso di tutti è secondo solo al Signoraggio... e coinvolge le stesse persone al vertice del potere... bisogna incoraggiare una ricerca non soggetta ai poteri forti, perchè il depistaggio in atto è molto robusto ed attraverso il denaro il controllo diventa capillare... ma la soluzione c'è... la tengono sotto chiave, ma c'è...

ciao - amicod
 

                                                                 *  *  *

 Scusa, amicod, ma non condivido neppure una parola di ciò che dici. La MQ non depista un bel niente, visto che a conoscerne a fondo le equazioni e i modelli matematici ci saranno sì e no un'ottantina di studiosi in tutto il mondo e quelli che se ne occupano a tempo pieno si contano sulle dita delle mani. Non è neanche vero che non abbia applicazioni concrete di enorme importanza: per fare solo un esempio, senza le intuizioni e gli studi di MQ non esisterebbero i semiconduttori che permettono ai nostri computer di funzionare. La progettazione e il "dropping" dei semiconduttori sfrutta infatti un'idea fondante della MQ e cioè il modello atomico "a livelli energetici". Infine, se pure la MQ non avesse la minima incidenza sull'evoluzione materiale del genere umano, non sta scritto in nessun posto che la scienza abbia un valore solo quando produce soluzioni energetiche o ci regala nuovi giocattoli. La scienza serve anche a farci capire com'è fatta e come funziona la realtà che abbiamo intorno, altrimenti potremmo fare a meno dell'80% degli studi scientifici e astronomici. Che mi frega di sapere com'è fatto l'universo se non posso utilizzare questa conoscenza come carburante per la mia Panda? Il disinteresse per gli studi umanistici e anche per i risvolti umanistici degli studi scientifici è eredità dell'orribile secolo che ci siamo lasciati alle spalle, che ha ridotto l'uomo a una semplice massa di materia (il che contribuisce a spiegare i genocidi del '900: se gli uomini sono solo materia, c'è poca differenza tra la distruzione di un popolo e quella delle sue infrastrutture). Questo modo materialistico di vedere il mondo ci spinge a "servirci" e basta dei meccanismi della realtà senza interrogarci sulle loro cause. A me interessa molto sapere che 5+3 fa otto, ma vorrei sapere anche PERCHE' fa otto e non undici e PERCHE' esistono le proprietà sostitutiva, invariantiva, ecc. Il saperlo, oltre ad avere un enorme significato per il lato umano che non è fatto di semplici particelle (non chiamatelo anima, chiamatelo come volete, ma ammettete che ESISTE), implica anche l'abbattimento di certe barriere alla conoscenza che impediscono l'implementazione delle applicazioni concrete delle scoperte scientifiche. Tutte le norme di geometria e di matematica elementare (comprese le proprietà delle addizioni), che oggi utilizziamo quotidianamente in infinite applicazioni concrete, furono scoperte e/o studiate dai pitagorici per motivi di carattere principalmente religioso e filosofico, e non è un caso che i filosofi greci, come Platone, ne parlino in continuazione nei loro scritti. La scoperta di quelle regole, all'epoca, era interessante e sconvolgente soprattutto perché dimostrava, al di là di ogni dubbio, che la realtà non era puramente soggettiva: aveva anche sue regole intrinseche che trovavano applicazione universale, indipendentemente dall'osservatore. Le applicazioni concrete vennero molto tempo DOPO l'intuizione filosofica. Oggi siamo caduti nella trappola opposta, quella di scartare del tutto la soggettività (che pure rappresenta il 99,9% della nostra esperienza quotidiana) e di credere che la realtà sia spiegabile con criteri puramente oggettivi. Come ogni posizione estremistica, è una sciocchezza. Ci impedisce di conoscere il mondo e, di conseguenza, di rendere la ricerca fruttifera dei benefici, anche concreti, che potrebbe avere senza questi paletti mentali.

Un'ultima notazione: 2500 anni fa il filosofo Parmenide aveva intuito per via filosofica ciò che oggi Hawking, Tegmark, Stapp e compagnia cercano di esprimere in equazioni matematiche. Il pensiero di Parmenide viene riassunto nella celebre formuletta: "L'essere è e non può non essere, il non essere non è e non può essere", che professori e studenti ripetono nei licei come uno scioglilingua, senza capirne il senso. Parmenide stava dicendo che nell'universo esiste solo ed esclusivamente coscienza (o ossevazione cosciente). Il contrario della coscienza, cioè la non-coscienza (quindi la morte) non è provato, non esiste e non può esistere. Senza il malefico influsso del cristianesimo, che non solo ha rispolverato – per ovvii motivi di controllo politico - l’assurda paura di una morte che non esiste, ma ha pure spacciato la morte per un "luogo", con i suoi processi sommari, i suoi limbi, i suoi paradisi e i suoi inferni, oggi non avremmo dimenticato quella lezione e avremmo le idee un po' più chiare. Forse la scienza - e la MQ, che ne è l'atteso ritorno alle origini - avrebbe avuto la sua età d'oro e dato il suo contributo al bene spirituale e materiale degli esseri umani con qualche millennio di anticipo.   

(Gianluca Freda)

Vota questo post