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    Archivio Luglio 2007

    L'ESPORTAZIONE DELLA PANZANA

    di Gianluca Freda (06/07/2007 - 16:15)



    Tra le attività più fiorenti della produzione industriale inglese, un posto di primo piano spetta alla manifattura e al commercio delle panzane. Il Regno Unito produce ed esporta panzane di qualità straordinaria, fabbricate con sistemi d’avanguardia, conosciute e apprezzate dai network televisivi e giornalistici di tutto il mondo. Proprio ieri pubblicavo un articolo di Norm Dixon che presentava ai lettori un breve compendio dell’eccellenza di alcuni di questi prodotti. Le fabbriche di panzane britanniche sono instancabili, lavorano giorno e notte e hanno raggiunto in questo settore un primato commerciale e tecnologico che difficilmente potrà essere scalzato da altri – pur agguerriti – concorrenti internazionali. Il commercio della panzana, opportunamente globalizzato e liberalizzato, è attualmente un settore economico di rilevanza strategica che consente all’Inghilterra di resistere con successo all’invasione delle merci cinesi.

    Gli ultimi gioielli delle case britanniche sono l’autobomba fumogena, alimentata a chiodi e bombole da campeggio, che è stata presentata al pubblico londinese pochi giorni fa; e naturalmente lo splendido “complotto dei 45 medici che vogliono distruggere l’America”, modello studiato per un target medio-basso ma con prestazioni assolutamente straordinarie in rapporto alla fascia di riferimento. Quest’ultimo prodotto, pur destinato alle fasce medie di consumo, presenta tutte le caratteristiche e i comfort delle panzane di fascia alta, garantendo all’utente un rapporto qualità-prezzo difficilmente eguagliabile in prodotti di analogo livello. Vediamone alcune peculiarità:

    - Impianto di condizionamento ad aria fritta: l’utente del prodotto, al sopraggiungere della calura estiva, viene gradevolmente condizionato a disinteressarsi delle notizie più calde da un impianto d’aria fritta rigorosamente di serie. La truculenza inaudita della prospettiva offerta (gli Stati Uniti rasi al suolo dall’equipe del Dr. Gregory House) produce un flusso gradevole e rinfrescante che evita il contatto con l’informazione bollente, come l’articolo di Roberto Saviano sulla capillarità della presenza della camorra nell’edilizia settentrionale o l’auto-incoronazione di Prodi a referente unico nella trattativa sulle pensioni.     

    - Trazione integralista: il prodotto è dotato del sistema di trazione, già sperimentato sui modelli superiori, funzionante con il reperimento di folli proclami jihadisti su siti web accuratamente gestiti dall’intelligence inglese. I richiami alla Guerra Santa e le fatwa contro gli infedeli permettono di muoversi agevolmente su qualsiasi terreno, anche molto accidentato. Ad esempio le domande “perché dovrei prendere sul serio un generico proclama jihadista?” e “E’ vero che il sito Al Hesbah è una facciata per agenzie d’intelligence?” vengono agevolmente superate da un sanguinario intervento su blog dello sceicco Swami Salaami e dalle urla scomposte, inneggianti alla morte sacra, dei suoi crudeli seguaci, ospitate nell’apposito forum.

    - Alimentazione a patacca: l’avveniristico sistema d’alimentazione a patacca grezza permette un’autonomia di molte prime pagine ed edizioni straordinarie anche ricorrendo a carburante non raffinato. Non c’è bisogno di precisare i nomi dei dottori coinvolti (ad es.: Dr. Yurij Zivago, Dr. Leonard McCoy, Dr. Preston Burke, Dr. James Kildare, Dr. Victor Von Doom, ecc.) né le loro specializzazioni (nefrologia, otorinolaringoiatria, chirurgia del retto, ecc.). E’ sufficiente l’accenno generico a medici fanatici armati di “bombe e granate” per evocare nell’atterrita opinione pubblica l’immagine agghiacciante di rinochirurgie dinamitarde e gastroscopie eseguite a suon di pallettoni. Il sistema d’alimentazione è stato sviluppato unendo le competenze progettuali di due diversi team di ricerca terroristica, la Jihad Islamica e l’Associazione Medici Dentisti.

    - Comfort: l’utente viene messo immediatamente a proprio agio grazie all’immersione in un ambiente panzaniero familiare, ricco di riferimenti noti. Non manca nulla: il complotto sventato all’ultimo istante grazie all’intervento degli specialisti, le “fonti anonime della polizia” da cui provengono le informazioni pubblicate, l’opinione pubblica “sotto Schock (sic)” per il terrore dell’apocalisse che la banda dei segaossa avrebbe potuto seminare sul mondo, la “fede islamica” degli arrestati, il loro essere “pronti alla jihad (sic)” e a portare “la morte in territorio americano”. Dolcemente immerso in questo rilassante habitat di bufale senza ritegno, l’utente si addormenta felice alla guida. Il che può essere rischioso, ma solo nel caso in cui la strada sia affollata di passanti ancora svegli. Le case produttrici britanniche stanno facendo il possibile per ridurre al minimo quest’eventualità.

    - Concorrenzialità: grazie ad un innovativo progetto di ottimizzazione e risparmio dei costi, le aziende inglesi sono in grado di commercializzare i loro prodotti complottistici a prezzi notevolmente inferiori a quelli delle altre case produttrici. Laddove un complottista tradizionale è costretto a studiare fisica, chimica, dottrine macropolitiche e l’intero scibile umano, a confrontare le proprie ipotesi con quelle altrui, a discutere, a rivedere le proprie teorie con l’emergere di circostanze nuove, a fare a cazzotti con Paolo Attivissimo, le aziende complottiste inglesi hanno messo invece a punto un metodo di produzione efficiente e geniale. Si prende il primo complotto che passa per il melone (ad es. lo spaventoso complotto degli epatologi di Al Qaeda), lo si sbatte in prima pagina senza tante spiegazioni e si butta in galera chi si rotola dal ridere, accusandolo di favoreggiamento al terrorismo internazionale. Ciò consente un notevole risparmio sui costi di produzione del complotto, che non pregiudica, tuttavia, la qualità del prodotto finito.

    - Accessori: le emozioni accessorie richieste dal pubblico (corpi smembrati, bambini urlanti, edifici sventrati dalle esplosioni, ecc.), laddove non fossero nella disponibilità della casa produttrice, vengono appaltate ad appositi servizi d’intelligence stranieri, che provvedono a fornirle ai richiedenti con la consueta gentilezza e professionalità. Molte aziende israeliane, pakistane e statunitensi hanno già avviato una proficua collaborazione con le case britanniche, promettendo novità esplosive. 

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