RIFIUTI DI STATO
I cittadini di Serre, provincia di Salerno, sono in lotta da molti mesi contro l’ennesimo progetto del governo che vorrebbe costruire una discarica nella loro zona, deturpando un’oasi faunistica e naturalistica del Wwf per rimpinguare il portafogli dei poteri mafiosi con cui governo e organi della regione fanno affari. L’attacco all’autodeterminazione e alla salute dei cittadini di Serre è condotta dal governo al gran completo (con la sola eccezione del ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, che finora però non ha saputo o voluto alzare troppo la voce), dal presidente della regione Bassolino, che sostiene la realizzazione della discarica, e dal commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso.
Quest’ultimo, in spregio alla volontà e alle richieste della comunità di Serre, lo scorso 12 maggio ha spedito la forza pubblica a disperdere coi manganelli il presidio organizzato dai cittadini, i quali hanno dalla loro parte il sindaco del paese, Palmiro Cornetta. Presidio, peraltro, prontamente ricostituitosi e rafforzato dalla partecipazione di altre comunità della zona. Il disprezzo di Bertolaso e del governo da cui prende ordini si estende alla stessa magistratura. Infatti il 3 maggio scorso il giudice A. Valitutti del Tribunale di Salerno aveva ordinato a Bertolaso di “astenersi dall’installare e dal porre in esercizio l’impianto di discarica dei rifiuti nel comune di Serre, in località Valle della Masseria”. Sordi alle intimazioni della magistratura e alla volontà dei cittadini, Bertolaso e i politici che lo spalleggiano hanno continuato imperterriti il loro progetto e hanno in programma un Decreto Legge con cui aggirare la sentenza del tribunale.
Mentre ci distraggono con false emergenze ecologiche, come la bufala del riscaldamento globale causato dalla CO2, i governi occidentali costruiscono discariche, sterminano intere popolazioni, ci spargono addosso tonnellate di sostanze velenose lanciate dagli aerei militari che prendono parte ai progetti di controllo del clima (vedi www.sciechimiche.org).
La brutalità poliziesca di Bertolaso, dello Stato e dei suoi servi è il simbolo del disprezzo in cui l’elite politica tiene i cittadini, il loro ambiente e le loro esigenze quando ci sono in gioco gli affari della camorra. La lotta degli abitanti di Serre contro la prepotenza e la criminalità dello Stato prosegue ed è descritta tramite aggiornamenti quotidiani sul sito www.valledellamasseria.com . Questo è l’aggiornamento relativo alla giornata di oggi:
Giornata ambigua.
Innanzitutto mi scuso con voi per gli scarsi aggiornamenti del sito in questi giorni (sono stati giorni di "lunga" lotta!).
Oggi sono accaduti strani avvenimenti, o meglio in serata. La giornata è trascorsa tranquilla fino alle 17:30 circa quando sono giunti al Presidio gli uomini di Bertolaso (la scorta, per intenderci). Appena giunti al Presidio hanno investito un uomo passando con le ruote posteriori sui piedi. Non si sono fermati ma sono stati obbligati dalla folla. Si sono giustificati dicendo di non averlo visto e di non essersi accorti di niente. L'uomo è in ospedale con due dita fratturate.
Dalle 19 circa in poi si è cominciato ad assistere all'arrivo, per strade secondarie, di auto delle forze dell'ordine che si posizionavano nei punti d'accesso della Valle. Si è giunti , in tarda serata, ad una presenza nei pressi della Valle di circa 500 uomini in abbigliamento antisommossa, mentre a Napoli si teneva l'incontro prefissato tra la delegazione di Serre, il Prefetto di Napoli e il sub-commissario De Gennaro. Si stava preparando ancora una volta un attacco prima che fosse deciso qualcosa dall'incontro. Bravo il nostro Commissario! Continua a "sferrare colpi bassi". Alla riunione qualcosa gli è andata male poiché, dopo le 22, all'improvviso, le forze giunte alla Valle sono letteralmente scomparse, sono andate via in pochi minuti! Un’ora circa dopo, dalla Valle escono anche molti mezzi militari. Cosa sarà successo? E' lecito pensare che qualcuno, finalmente, abbia deciso di vederci meglio? Sarebbe lecito credere che il Ministro dell'Ambiente abbia iniziato ad assolvere i propri compiti!
Vedremo!
Resta comunque il fatto che il Commissario Bertolaso aveva comunque preparato un’altra carica, un altro abuso che nessuno nota!
Noi ancora continuiamo a chiederci perchè Valle della Masseria e non altri siti compreso Serre? Quando il Commissario farà "luce" su questo?
Noi stiamo solo cercando di difendere
Navigando, una mia amica che mi aiuta negli aggiornamenti, ha trovato una trasmissione dello scorso Ottobre dove evidenziava gli stessi cumuli di spazzatura presenti oggi. Mi chiedo: se già ad Ottobre c'era tutta questa spazzatura per strada, perchè il Commissario non ha cercato soluzioni diverse dalle discariche?
A voi la risposta.
Arrivederci al prossimo aggiornamento.
No alle discariche.
Resistere, Resistere, Resistere (e Resisteremo!).
BUFALE CLIMATICHE

SONO STUFO DI FARMI FARE
DEL “RISCALDAMENTO GLOBALE”
di Paul Joseph Watson
da www.PrisonPlanet.com
Traduzione di Gianluca Freda
Ora ne ho abbastanza.
Imbecilli egocentrici e creduloni che chiedono agli altri di fare sacrifici per amore di Madre Terra mentre se ne vanno in giro su jet privati che ruttano CO2 e se la spassano in piscine riscaldate; sono ipocriti, ma forse dovremmo ringraziarli, visto che le loro sbavanti assurdità stanno facendo perdere al mito del “riscaldamento globale” causato dall’uomo quel poco di credibilità che gli era rimasta.
La settimana scorsa, la cantante Sheryl Crow ha chiesto a noi tutti di utilizzare un solo foglietto di carta igienica per ogni visita alla toilette allo scopo di contribuire alla salvezza del pianeta. Poco dopo che la cantante aveva rilasciato queste ridicole esternazioni, il sito Smoking Gun ha scoperto alcuni documenti che descrivono l’apparato che
Alla prima britannica del suo nuovo film Wild Hogs, l’attore John Travolta ha esortato tutti i presenti a “fare la loro parte” per combattere il riscaldamento globale, avvertendo che “dobbiamo iniziare a pensare a combustibili alternativi”.

Io prendo l’aereo forse una volta ogni due anni per una breve vacanza. Travolta ha cinque jet privati parcheggiati in cortile (vedi foto sopra), ha prodotto all’incirca 800 tonnellate di emissioni di carbonio, 100 volte di più di quanto abbia fatto in media una persona nell’ultimo anno, è un “fedele ambasciatore” delle aviolinee australiane Qantas e ha chiamato suo figlio Jett come tributo al suo amore per gli aeroplani. Perciò quando Travolta mi fa il sermone sul “fare la mia parte”, perdonatemi ma tendo a prenderlo un po’ con le molle.
Al Gore è il messia dei fanatici del cambiamento climatico e il suo opuscolo Una Verità Sgradevole (pieno di errori) è stato distribuito per ordine del governo Blair in ogni scuola britannica. Serve a fare ai bambini un lavaggio del cervello forzato per fargli accettare che il riscaldamento globale causato dall’uomo è una realtà quanto le telecamere di sorveglianza, i metal detector e gli scanning biometrici che devono sopportare durante i pasti come parte della loro “educazione”.
La villa di 20 stanze che Gore possiede utilizza 20 volte la quantità di gas ed elettricità che serve a un americano medio. Mentre Gore se la spassa nella sua piscina riscaldata, i poveri e la classe media attendono il massacro della tassa sulle emissioni di carbonio per vedersi portar via i pochi risparmi che gli sono rimasti.
Gore ha organizzato – sulla falsariga dei Live-8 – la serie di concerti Live Earth che si terranno in numerose città del mondo il 7 luglio per diffondere la consapevolezza sui cambiamenti climatici. Fra gli artisti che interverranno a questi concerti vi sono personaggi come Madonna, la quale possiede almeno 6 automobili tracanna-benzina: una Mercedes Maybach, due Range Rover, due Audi A8 e una Mini Cooper S.
Stando alle cronache, l’anno scorso “Madonna ha portato con sé almeno 100 persone tra tecnici, ballerini, cantanti, manager e familiari in un tour di 56 concerti, facendoli volare su jet privati e voli commerciali”. L’ultimo tour della cantante, Confessions, ha prodotto 440 tonnellate di CO2 in soli 4 mesi dell’ultimo anno.
Altri noti personaggi, incluso il gruppo rock dei Red Hot Chili Peppers, utilizzano jet privati e nonostante ciò mettono la propria fama al servizio di un progetto di propaganda in cui si tenta di convincerci che stiamo producendo troppe emissioni di carbonio.
Questa bufala verrà facilmente bevuta dalla maggioranza dei britannici, zelanti sostenitori dei progetti governativi con cui si vogliono punire tutti coloro che non saltano sul carrozzone climatico. Multe per aver messo la spazzatura nel bidone del colore sbagliato sono ormai all’ordine del giorno, spie dello Stato si aggirano per quartieri frondosi, rovistando nei cestini in cerca di prove di malvagi “crimini ambientali”, mentre piccole telecamere sono state piazzate all’interno di finte lattine di fagioli vuote per smascherare i potenziali criminali.
Il livello di idiozia di questi imbecilli è stato perfettamente sottolineato ieri, allorché intere moltitudini di essi hanno fatto la fila, fin dalle 3 di notte, fuori da un supermercato londinese per comprare le borse “eco-friendly”, che sono diventate articolo di gran moda ed ennesimo gingillo con cui costoro potranno esibirsi e vantarsi con gran pompa di stare salvando Madre Terra.

In realtà, queste borse sono state fabbricate da schiavi cinesi e trasportate a migliaia di miglia con jet ruttanti CO2. Ma di questo non dobbiamo preoccuparci. Ciò che conta è poterci divertire a puntare il dito accusatore contro tutti coloro che usano ancora le vecchie, sporche buste di plastica.
Questi babbei sono anche dietro la campagna che mira a criminalizzare il possesso di lampadine a incandescenza, benché le loro preziose “lampadine a risparmio energetico” siano strapiene di materiali tossici già banditi dai regolamenti della UE. Esse contengono anche il letale mercurio, che finirà nei nostri terreni e nella nostra acqua potabile quando l’utilizzo delle nuove lampadine CFL diverrà obbligatorio.
Se ancora credete all’idea che il riscaldamento globale sia causato dall’uomo, dovreste preoccuparvi del fatto che i principali sostenitori di tale teoria sono giganteschi ipocriti che invocano misure strabilianti e radicali per combattere il cambiamento climatico, diffondono la paura dipingendo scenari apocalittici che si abbatteranno su di noi se non riduciamo drasticamente le nostre emissioni di carbonio, e poi emettono essi stessi tanto carbonio da superare di 100 e più volte le emissioni di una persona media.

Il risultato sarà che questo mantra del “riscaldamento globale provocato dall’uomo” inizierà ad apparire sempre più improbabile e prima o poi perderà la sua forza. Chi possiede un’oncia di buon senso si renderà conto che cicli naturali di riscaldamento, che si verificano a intervalli di qualche centinaio di anni, non significano la fine del mondo e che questa isteria viene deliberatamente diffusa dai governi allo scopo di affilare la mannaia per l’imposizione di tasse draconiane e di misure di controllo che non potrebbero fare nulla per combattere il riscaldamento globale causato dall’uomo anche se esistesse davvero, ma che saranno molto utili all’edificazione del pianeta-prigione che le elite hanno da tempo pianificato.
Nel frattempo problemi ambientalistici reali, come le schifezze geneticamente modificate che avvelenano il nostro cibo, la scomparsa di immensi sciami di api in tutto il mondo, la deforestazione e lo smaltimento dei rifiuti tossici, vengono seppelliti mentre il riscaldamento globale monopolizza l’attenzione del finto movimento ambientalista.
Senza dubbio riceverò molti commenti a quest’articolo in cui mi si accuserà di stare negando il riscaldamento del pianeta e di essere sul libro paga delle compagnie petrolifere. A costoro vorrei ricordare che è stato proprio Peter Sutherland, presidente della British Petroleum, a suggerire ai suoi amici alcoolizzati della Commissione Trilaterale, riunitasi il mese scorso, di sfruttare l’isteria derivante dal riscaldamento globale allo scopo di imporre una tassa standard sulle emissioni di carbonio; una misura che creerà una penuria artificiale e dunque, proprio come accaduto con il picco petrolifero, farà alzare i prezzi, mietendo miliardi di profitti per i boss dell’industria petrolifera che si trovano in cima alla scala.






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