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    Archivio Maggio 2007

    IRAQI WAR UNPLUGGED

    by Gianluca Freda (06/05/2007 - 15:24)



    Ecco due articoli di un soldato iracheno tratti dal sito www.tbrnews.org, per capire cosa stia realmente succedendo in Iraq. Internet ci dà il prezioso vantaggio di poter attingere l’informazione da fonti dirette anziché cercare di leggere tra le righe delle scempiaggini della stampa di regime.

     

    LE FOLLIE DELLA GREEN ZONE
    (Traduzione di Gianluca Freda)

     

    Baghdad, 1 maggio 2007,

    Quando le nostre vittoriose truppe conquistarono l’Iraq, proprio mentre ufficiali, “consiglieri” politici americani e sadici e brutali “contractors” si davano al massiccio saccheggio dei vari palazzi, uffici e musei, arrivò qui un bancale contenente 100.000 foto a colori formato 10x20 del nostro Amato Presidente, con istruzioni di appendere quelle foto in tutti gli edifici pubblici come scuole e moschee. Naturalmente ciò non fu fatto, essendo i soldati troppo occupati a cercare qualcosa da rubare o a procurarsi femmine locali compiacenti e, più spesso, non compiacenti. Ora ho scoperto che qualcuno ha trovato quella merda e ha iniziato ad attaccare le foto sulle tavolette dei cessi, sui cestini dell’immondizia delle mense e su tutti i distributori di profilattici e assorbenti. La perdita subìta dai locali non si è tradotta in una nostra vittoria. Credetemi, è un meraviglioso sollievo potersi fare una salutare pisciata su quella faccia sogghignante e senza cervello.

    Dai commenti che ho sentito in giro – compresi quelli degli ufficiali – credo che se Bush venisse in Iraq come ha fatto quel deficiente di McCain e andasse a farsi una passeggiata (come ha fatto McCain, circondato da 500 soldati armati fino ai denti) non tornerebbe mai più all’aeroporto e alla sua sala da pranzo con aria condizionata. Se poi si facesse vedere qui quello schifoso di Cheney, per proteggerlo ci vorrebbe l’intero 82° Airborne… non dalle teste di pezza, ma dai suoi stessi soldati!

    Molto prima che la stampa americana, fatta di leccaculi e parassiti, iniziasse a parlarne, vi avevo già raccontato tutto su quanto poco sicura fosse in realtà la Green Zone. Il motivo per cui ci attaccano in continuazione sono i giornalisti stranieri e i diplomatici che si trovano all’interno della Zona. Se qualcuna delle postazioni cadesse nelle mani dei ribelli e i suoi occupanti venissero passati per le armi, credetemi, la notizia non verrebbe mai e poi mai diffusa dai media americani. Nessun giornale dedicherebbe una sola riga all’avvenimento, nessun programma TV la degnerebbe del minimo commento. Ma quando all’interno della Green Zone succedono queste porcate, ci sono troppi testimoni a vedere ciò che accade e non è possibile controllarli tutti. La Resistenza ha praticamente distrutto l’intero sistema di fornitura dell’energia elettrica, ma all’interno della Zona nessuno se ne accorge perché qui abbiamo nostre fonti energetiche, abbiamo elettricità, fognature e acqua senza problemi.

    Le nuove truppe che arrivano qui sono prive di divise corazzate. Quando le divise corazzate vengono spedite qui, a piccole quantità per volta, vengono immediatamente “organizzate” dai regolari e messe in vendita sul mercato nero dopo pochi minuti dal loro arrivo. I nuovi arrivati non ricevono nulla, a parte un biglietto di ritorno in una cassa di metallo… e senza nemmeno le gambe!

    Tutta la posta, i computer e le telefonate verso l’interno o l’esterno del paese vengono controllati 24 ore su 24 e che Dio aiuti chiunque osi lamentarsi o fare commenti sconvenienti su Bush e la sua banda di minorati.

    Tutte le e-mail passano attraverso un centro di controllo e vengono esaminate prima di essere inoltrate. Inoltre, a molti giornalisti stranieri è stato suggerito, in via informale, che se si spingeranno troppo oltre rischieranno di avere degli incidenti… E a molti di loro è già successo.

    Dopo tutto le nostre truppe, su precisi ordini superiori, hanno sparato addosso allo staff dell’ambasciata russa mentre cercava di scappare in Siria all’inizio della guerra e sappiamo tutti con quanto impegno abbiano cercato di far fuori la giornalista italiana (invece hanno beccato la sua guardia del corpo governativa) e così via.

    La maggior parte degli osservatori militari stranieri ritiene che la condotta delle unità americane sia barbara e sanguinaria, ma gli israeliani pensano che noi non facciamo abbastanza. Ho sentito un maggiore israeliano spiegare ad uno dei nostri gruppi come sparare ai bambini arabi e quanto fosse divertente vederli esplodere colpendoli con proiettili dum-dum, di cui sono dotate tutte le Forze di Difesa Israeliane.

    Il morale quaggiù è così basso che per ritrovarlo ci vorrebbe una sonda petrolifera, l’uso di droghe è andato fuori controllo, furti, stupri, omicidi e suicidi sono all’ordine del giorno e indovinate un po’, ragazzi? Sta arrivando di nuovo l’estate.

     

     

    MORTI USA IN IRAQ: SOLO 1 NOME SU 10 VIENE PUBBLICATO
    (Traduzione di ALCENERO per www.comedonchisciotte.org)

     

    Baghdad, 21 Aprile 2007

    “Sei giorni fa ero in un convoglio armato che attraversava quelle strade di Bagdad che McCain definisce sicure, quando un inesistente razzo, prodotto proprio qui e non a Teheran, ha colpito un camion che trasportava 15 soldati. Dovemmo fermarci, non potevamo girare perché c'erano vicoli dietro di noi che cercavano freneticamente di scappare in tutte le direzioni, e così vidi quelli che erano i resti strappati di tutti i 15 soldati che, abbrustoliti, imbrattavano la strada. Non era una di quelle cose da guardare, o annusare, dopo colazione o prima di pranzo. Non c'è stata una sola parola di ciò nei nostri media a casa e la lista ufficiale delle perdite, pubblicata su Internet, non citava nessuno di loro. Ce ne sono 15 che non sono mai stati riportati. Un tizio nell’ edificio vicino al mio si occupa della lista delle perdite per trasmetterla negli States, e dice che loro pubblicano un nome su 10. Questo è stato un mese davvero brutto, con più di 300 morti rese note! Questa cifra non copre coloro a cui manca la faccia, o le cui gambe sono finite sopra un tetto a dar da mangiare agli uccellini.

    Questo posto è diventato un vero inferno in terra, con cecchini occasionali che mirano ai nostri uomini all'interno della “davvero sicura” Zona Verde, che fanno esplodere bombe nell'edificio “pesantemente sorvegliato” del governo iracheno e fanno saltare in aria i parlamentari-fantoccio a pranzo, con tiri di mortaio da parte degli “insorti sconfitti” che martellano durante tutto il giorno e tutta la notte, e così via. Questo folle “incremento di truppe” di Bush non sta funzionando perché abbiamo dovuto ritirare tutte le nostre truppe dalle province esterne, dove sono state sostituite da fanatici religiosi del luogo che sparano a qualunque cosa si muova. Gli insorti hanno praticamente distrutto le linee elettriche, così Bagdad ha energia elettrica solo poche ore al giorno (nella migliore delle ipotesi); ci sono state “interferenze” con le forniture d'acqua così che i locali vanno a prendere acqua infestata di merda dal fiume, ma noi, che siamo i Portatori della Democrazia di Bush agli ignoranti pagani, abbiamo i nostri generatori e la nostra acqua, accuratamente filtrata per eliminare la merda e i pezzi di cadavere, in modo che possiamo allegramente e orgogliosamente mostrare al mondo quanto i locali stiano molto meglio con la nostra versione di cruenta tirannia al posto di quella di Saddam. Bisognerebbe portare Bush e Cheney quaggiù, spogliarli nudi come vermi e usarli come esca, e poi si che vedremmo un rapido ritiro! E ascolteremmo grosse risate mentre i soldati americani lotterebbero con la gente del luogo per prendere come souvenir parti dei cadaveri del presidente e del vicepresidente.”



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