Archivio Novembre 2006
FEDELTA' ALLA PATRIA
di Gianluca Freda (19/11/2006 - 14:02)

Finita la manifestazione per la Palestina ecco arrivare l’immancabile strascico di filippiche dei padri della patria contro la violenza e i violenti. Non smetterò mai di stupirmi dell'abbondanza di faccia tosta con cui chi manda i propri concittadini ad ammazzare e a farsi ammazzare, nonché a rendersi complici della bestialità degli assassini americani ed ebrei, abbia poi il coraggio di stracciarsi le vesti per la violenza altrui. Tanto più che i “violenti”, in questo caso, si sono limitati a lanciare slogan e a far fuori dei manichini, diversamente dagli “eroi di Nassiriya” visti in questo filmato, che fanno fuori esseri umani berciando come una banda di teppisti ubriachi. Gli “eroi” che ammazzano i civili, sparano sulle ambulanze e vengono anche premiati per le loro carneficine. Leggo che durante il dibattito sulla Finanziaria, Pier Ferdinando Casini si è alzato in piedi e con tremula voce e ciglio di pianto ha ricordato commosso i caduti italiani in Iraq, quelli che lui stesso, con entusiastica partecipazione, aveva mandato a crepare nella guerra contro i terroristi inventati dagli USA. L’intera aula, in plaudente empito bipartisan, si è immediatamente levata, lasciando scrosciare un applauso. Bene, vorrei commemorare anch’io i caduti in Iraq con la fotografia che vedete qui sotto.

Si tratta di una foto scattata nelle rovine del quartier generale di Nassiriya dopo l’esplosione del camion-bomba. Quella che si vede è una bandiera della Repubblica di Salò, l’unica bandiera alla quale, in tutta evidenza, i nobili caduti in Iraq ritenevano di dover tributare fedeltà nelle loro camerate. Ora sappiamo chi stavano applaudendo Pier Ferdinando Casini e i suoi commossi compari durante il dibattito sulla finanziaria.

Si tratta di una foto scattata nelle rovine del quartier generale di Nassiriya dopo l’esplosione del camion-bomba. Quella che si vede è una bandiera della Repubblica di Salò, l’unica bandiera alla quale, in tutta evidenza, i nobili caduti in Iraq ritenevano di dover tributare fedeltà nelle loro camerate. Ora sappiamo chi stavano applaudendo Pier Ferdinando Casini e i suoi commossi compari durante il dibattito sulla finanziaria.






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