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    Archivio Ottobre 2006

    SCACCO MATTO AGLI STATI UNITI

    di Gianluca Freda (18/10/2006 - 21:16)



                PUBBLICITA'   DELTA  LLOYD


    di HENRY MAKOW (da www.savethemales.ca   Traduzione di Carlo Martini per www.comedonchisciotte.org)


    Sembra che la Cina abbia avuto la meglio su George Junior ed i neo-con, oltre ad aver fatto fallire i piani di egemonia planetaria del Nuovo Ordine Mondiale, basati sul controllo del petrolio mediorientale e centro-asiatico.

    Facendo sì che la sua procuratrice, la Corea del Nord, minacci la Corea del Sud ed il Giappone, la Cina ha salvato l'Iran e scritto l'epitaffio degli Stati Uniti in Iraq. Gli Usa non possono perseguire la loro strategia in Medio Oriente mentre disputano un'altra guerra nell'Asia nord-asiatica.

    Quando una flotta navale degli Stati Uniti si precipitava verso l'Iran (a causa della sua ricerca nucleare), la Corea del Nord stava facendo esplodere armi nucleari e minacciando di attaccare il Giappone e gli Stati Uniti! Nulla potrebbe dimostrare meglio il fallimento della politica estera di Bush.

    Nei termini della "Grande Scacchiera" di Brzezinski questo è "scacco matto" agli Stati Uniti e ad Israele, fantocci dei banchieri centrali di Londra. Gli Stati Uniti si sono già ritirati dalla provincia di Al Anbar. Il ritiro dal resto dell'Iraq è ora solo una questione di tempo.

    Guardo le notizie televisive per capire come tira il vento, non per le "informazioni", e venerdì il vento era nuovo. La CBS aveva un gruppo di mezzibusti dell'élite che affrontava il tema: "Come possiamo uscire dall'Iraq?"

    Uno ha detto, e lo sottoscrivo, "la teocrazia potrebbe essere il massimo a cui possiamo sperare; una democrazia liberale è impossibile". Hello?! Gli Stati Uniti possono trarre vantaggio dal mettere gli Ayatollah iraniani al potere!

    Giovedì mattina, la Resistenza Irachena ha fatto saltare in aria il principale arsenale statunitense a Baghdad, uccidendo centinaia di soldati e distruggendo miliardi di dollari in armi. Quella era una vera notizia, dunque non è stata riportata.

    Come sapete, il Capo di Stato Maggiore dell'esercito britannico ha detto che la Gran Bretagna ha bisogno di andarsene dall'Iraq. Anche i generali statunitensi sono in rivolta, I politici Usa hanno detto che dobbiamo negoziare con l'Iran. Decidete voi. La politica estera statunitense dominata dai neo-con è allo sbando. Tutto quello che resta da fare è salvarsi la faccia. I soldi facili sono stati fatti. E' ora di chiudere i battenti.

    E' del tutto possibile che la Cina sia anch'essa controllata dagli Illuminati, e che la rivalità Usa-Cina terminerà alla fine nella guerra mondiale.

    Ma nel frattempo spero che i responsabili per il fiasco iracheno saranno ripudiati. I Democratici saranno i beneficiari netti, nonostante siano egualmente responsabili. Potremmo forse tirare un respiro per un paio di anni, mentre i banchieri del Nuovo Ordine Mondiale scoprono altri modi per seppellire la civiltà occidentale e portarsi via la nostra libertà.

    Nota: riconosco l'influenza del valido commento di Joseph Ehrlich. Egli si riferisce a Kim Jong-Il come all' "attentatore suicida" della Cina, che desidera fare ogni sacrificio. Nella sua ultima newsletter, egli sottolinea che ci sono stati tre terremoti che hanno afflitto il Giappone dall'ultimo test della Corea del Nord, e che gli scienziati confermano il test come causa.

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    BATMAN CONTRO OSAMA

    di Gianluca Freda (18/10/2006 - 02:19)


    Frank Miller è stato per anni il mio secondo autore di fumetti preferito. Lo separava dalla vetta della mia personale hit-parade fumettistica solo il genio di Alan Moore, l’immenso autore inglese di Watchmen, V for Vendetta, Promethea, Swamp Thing e decine di altre serie a fumetti troppo straordinarie per non meritare il podio. Ma anche Frank Miller ha fatto cose straordinarie. Ha riscritto il mito di Batman con quelle pietre miliari del fumetto di ogni tempo che sono The Dark Knight Returns e Batman: Year One. Ha scritto la miglior saga di Devil di tutti i tempi, Born Again, e ricordo ancora la meraviglia che provai vent’anni fa nel leggere uno dopo l’altro quegli albi americani che Alessandro Distribuzoni mi spediva mensilmente da Bologna. Per un fumetto di supereroi si trattava di storie di una forza narrativa e di un realismo mai visto prima, roba da lasciare letteralmente a bocca spalancata. Abbandonati i supereroi, Frank Miller si inventò un’altra pietra miliare del fumetto, la saga di Sin City, quintessenza dell’hard boiled estremo, così esagerata e improbabile da risultare irresistibile. E poi I 300, la storia meravigliosamente illustrata (insieme alla moglie Lynn Varley) della battaglia delle Termopili. Il nome di Frank Miller è stato per me, almeno fino a pochi minuti fa, sinonimo di genialità pura. “Non ci vorrà mica Frank Miller”, ero solito ripetere di fronte ai problemi di non difficile risoluzione, sostituendo il nome dell’autore americano a quello del più noto (ma non più geniale) ideatore della teoria della relatività generale.

    Poi.

    Dieci minuti fa vengo a sapere che Frank Miller ha appena scritto e sceneggiato questa roba. Si chiama “Holy Terror, Batman!” ed è una graphic novel di circa 200 pagine in cui Osama Bin Laden, con al seguito il gotha di Al Qaeda al gran completo, attacca Gotham City, scontrandosi con il Cavaliere Oscuro in persona. Miller, parlando di questo suo nuovo lavoro – del quale pare vada molto orgoglioso – ha dichiarato che “si tratta di un’opera propagandistica in cui Batman prende Al Qaeda a calci nel culo”.
    Hmmm. Accattivante, davvero.
    Da oggi la mia classifica personale degli autori di fumetti preferiti è la seguente:

    1 - Alan Moore

    2 – Neil Gaiman    

    3 – Garth Ennis     

    4 – Frank Miller

    E gli va ancora bene che Osama, come personaggio dei fumetti, è semplicemente perfetto. Un cattivo che può esistere solo nella fantasia di uno scrittore di romanzi d’appendice, di un autore di comics o di uno sceneggiatore della CIA.   Anche se una volta il vecchio Frank amava scegliere, come cattivi dei suoi fumetti, personaggi come Kingpin e il Joker, decisamente meno inverosimili.
        

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