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    Archivio Ottobre 2006

    NOTIZIE CHE NON LEGGERETE SUI GIORNALI

    by Gianluca Freda (01/10/2006 - 16:16)

    CARICHE DI SICUREZZA

    Scopro solo adesso che l’azienda americana Securacom (oggi Stratesec), con sede a Sterling (Virginia), aveva ottenuto un appalto per la fornitura dei sistemi di sicurezza al World Trade Center, all’aeroporto di Dulles in Virginia e alla United Airlines. Sarebbe già una strana coincidenza, visto che tutte queste strutture sono state coinvolte in un modo o nell’altro nei fatti dell’11/9. Dall’aeroporto di Dulles partì il volo 77 della American Airlines che andò a schiantarsi contro il Pentagono. Alla United Airlines apparteneva il volo 93, quello che “cadde” a  Shanksville in Pennsylvania. In particolare, la Securacom/Stratesec aveva ottenuto un appalto da 8,3 milioni di dollari per la fornitura di un nuovo sistema di sicurezza da installare nel WTC. L’opera di installazione dei nuovi impianti fu eseguita tra il 1996 e il 2000. Un’occasione d’oro per chi avesse voluto, per qualsiasi motivo, aver libero accesso alle strutture degli edifici.

    Ma volete sapere una coincidenza ancora più strana? Dal 1993 al 2000 il direttore della Securacom è stato Marvin P. Bush, fratello minore dell’attuale presidente USA. Inoltre, dal 1999 al 2002 l’amministratore delegato della Securacom è stato Wirt D. Walker III, cugino dei fratelli Bush. Queste informazioni non sono mai state rese di pubblico dominio, salvo che su internet (ad esempio potete leggere un articolo in proposito qui). Ora proviamo a fare due più due e a rispondere alla domanda da un milione di dollari: se davvero gli edifici del WTC sono stati fatti crollare con una demolizione controllata (come è piuttosto probabile), indovinate in che occasione saranno state piazzate le cariche esplosive? E sotto la copertura e la supervisione di CHI?
     

    TERRORISTI INGLESI

    Omar Sheikh, l’uomo che nel febbraio 2002 rapì e uccise il reporter del Wall Street Journal Daniel Pearl (ricordate?), era in realtà un agente del MI6, il servizio segreto britannico. Lo sostiene il presidente pakistano Musharraf, affermando che Sheikh fu reclutato dal MI6 mentre era studente alla London School of Economics e inviato nei balcani per infiltrarsi in gruppi jihadisti. Sheikh era stato catturato nel febbraio 2002 e successivamente condannato a morte. Attualmente si trova in una prigione di Karachi, dove perfino agli inquirenti britannici è proibito incontrarlo. Ora Musharraf, già grande alleato degli USA e dell’Occidente nella guerra al terrorismo, ha deciso, per imperscrutabili motivi, di vuotare il sacco. Pare che i rapporti con gli USA e il Regno Unito, ultimamente, non siano esattamente cordiali. Per me è l’ennesima prova, se ancora servono prove, che il famoso “terrorismo islamico” è, almeno al 95%, un’invenzione – nonché creazione - dei servizi segreti occidentali.
    La notizia è tratta dal Times.

     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Daniel Pearl
     

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