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    LA BANCA DEL BUCO

    by Gianluca Freda (30/09/2006 - 21:28)



    I nuovi schiavi e il denaro che non c’e’
    di  Pierluigi Paoletti     (tratto da www.centrofondi.it)


    "Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare
    tutti per sempre.” 

                                  Abramo Lincoln


    Altro che impacciato, helicopter Bernanke il nuovo governatore della FED americana e’ un professionista degno erede di mr. Greenspan. Con interventi apparentemente contraddittori e sconclusionati (ora aumento i tassi, ora li diminuisco, ma non troppo…forse…) sta tenendo i mercati finanziari e valutari a galla come un vero illusionista di professione. Tre parole azzeccate ed il gioco e’ fatto: dollaro giu’, dollaro su euro su, oro giu’, borse su ….una stampatina di monete da gettare dall’elicottero (appunto) e l’economia riprende…facile no? Ovviamente non e’ da solo in questa avventura, ma e’ il direttore d’orchestra di tutte le altre bande centrali che aprendo e chiudendo i rubinetti creditizi e monetari determinano la riuscita o il fallimento di nazioni, imprese e persone di tutto il mondo.

    Altro che politica, altro che governi di destra o sinistra…i veri padroni del mondo sono loro. Con il giochino stupido stupido di rifilarci cartamonetastraccia contro ricchezza reale hanno soggiogato tutto il primo, il secondo e pure il terzo mondo, ma non basta, chiedendo anche gli interessi tengono schiave miliardi di persone che si scannano le une con le altre per cercare di accaparrarsi abbastanza denaro da restituire. Il bello e’ che la cartamonetastraccia per gli interessi non viene deliberatamente stampata, quindi ogni giorno necessariamente c’e’ chi soccombe nella continua lotta alla ricerca del denaro e viene schiacciato, deriso, umiliato e emarginato dal sistema, mentre loro decidono come Dei della vita e della morte delle persone assaggiando chicchi d’uva matura e sorseggiando nettare nelle loro dimore sull’Olimpo.

    Non ci credete? Bene, ve lo spieghiamo in un modo molto semplice: a fronte dell’emissione di denaro, la banda centrale chiede titoli di debito (obbligazioni) allo stato di pari importo – es. lo stato ha bisogno di 100 talleri, la banda centrale stampa 100 talleri a fronte di una promessa di restituzione da parte dello stato di 100 talleri piu’ un modico tasso di interesse. Ora, immaginiamo che non esista altra moneta in circolazione se non quei 100 talleri, dove pensate che lo stato trovera’ i talleri in piu’ per gli interessi? Ovviamente da nessuna parte, NON ESISTONO! L’unica possibilita’ e’ toglierli da quei 100, ma allora si rinuncia ad una parte dell’investimento, oppure chiederli alla banda centrale che pero’ li stampera’ solo a fronte di altre obbligazioni e chiedendo altri interessi.
    Capito allora dove sta il trucco?

    In pratica hanno creato un sistema per il quale la restituzione degli interessi e’ impossibile se non attraverso un nuovo indebitamento e la cosa e’ resa ancora piu’ difficile perche’ a fronte di talleri di cartastraccia alla banda centrale lo stato deve restituire ricchezza vera prodotta dal lavoro e dall’intelligenza delle persone. Purtroppo pero’ non finisce qui. Lo stato di per se’ non produce niente, e’ solo un’invenzione giuridica e per far fronte ai sui impegni con la banda centrale chiede tasse sempre piu’ alte ai suoi cittadini e alle sue aziende diminuendo sempre piu’ i servizi erogati in modo proporzionale all’aumento del debito. I cittadini e le aziende a loro volta dovendo far fronte ad un costante aumento delle imposizioni statali sul reddito prodotto (Irpef, Irpeg, ecc.) e sui beni consumati (accise, Iva, ecc.), molte volte sono costretti ad indebitarsi attraverso il sistema bancario che a sua volta chiede altri e piu’ sostanziosi interessi esattamente con lo stesso sistema della banda centrale solo che la moneta emessa sara’ monetastracciavirtuale ovvero generata dal computer (sappiamo cosa state pensando…levatevelo dalla testa il vostro computer non e’ buono, quelli che creano denaro sono solo quelli delle banche!).

    Attenzione, anche in questo caso pero’ mancano i talleri per gli interessi, semplicemente NON ESISTONO. Quindi lo stesso sistema con il quale vengono indebitati gli stati dalle bande centrali, viene utilizzato dalle bande commerciali per indebitare aziende e singoli e poiche’ lo stato non esiste i singoli, in pratica devono pagare due volte, una per l’indebitamento dello stato (importo nominale piu’ interessi) e un’altra per l’indebitamento personale (importo nominale piu’ interessi) a fronte di cosa? Di cartamonetastraccia in un caso e di monetastracciavirtuale nell’altro!
    Adesso capite perche’ se il nostro PIL non cresce siamo immediatamente tutti piu’ poveri?
    Che per non diventare poveri dobbiamo correre sempre di piu’?
    Adesso vi e’ piu’ chiaro cosa vogliono dire quando parlano di sana competizione?

    Significa che per restituire il prestito alla vostra banca dovete lottare nell’arena con gli altri per arrivare ad accaparrarsi quella poca monetastraccia di carta o virtuale togliendola a qualcun altro che non trovandone piu’ disponibile verra’ pignorato dei suoi beni, verra’ dichiarato fallito e lasciato ai margini della societa’ come persona indegna perche’ non e’ riuscito a procurarsi qualcosa che NON ESISTE!
    Ah se sapessero che non e’ tutta colpa loro se non hanno trovato il denaro che non c’e’ se la loro azienda e’ fallita, se non sono riusciti a rientrare in tempo nei termini dello scoperto di conto corrente…ah se sapessero che sono vittima di un meccanismo perverso fatto apposta perche’ ogni giorno qualcuno soccomba e sia fagocitato dagli uffici legali delle banche e dagli ufficiali giudiziari… se lo sapessero…
    Se lo sapessero le famiglie dove prima lavorava solo il capofamiglia e manteneva quattro o piu’ persone, mentre oggi solo per sopravvivere devono lavorare almeno in due ed a volte non basta…se sapessero che la casa che hanno acquistato con tanti sacrifici la pagheranno almeno il doppio alla banca che gli ha “concesso” un mutuo a 10-20 o 30 anni (una vita intera) con un semplice click sul computer ovvero semplice aria fritta, e se non riuscissero a pagare le rate ecco che la banca si prende la loro casa, la loro vita … ah se lo sapessero.

    Se lo sapessero coloro che votano a destra o a sinistra perche’ trionfi la pace, la liberta’ e la democrazia, perche’ vengano tutelati i loro interessi, se sapessero che quegli stessi politici che parlano di alti ideali e rispetto delle regole sono stipendiati due volte, una, piuttosto profumatamente, dalla comunita’ e l’altra dai loro veri padroni, sempre con i nostri soldi sia chiaro, che li hanno messi in quella posizione per eseguire meglio i loro ordini…se lo sapessero quelli che hanno votato la sinistra…se lo sapessero quelli che hanno votato la destra.
    Se sapessero come hanno svenduto l’Italia nel 1992 e come continuano a farlo imperterriti, con quella faccia tosta di chi ha le spalle coperte dai potenti…se lo sapessero.

    Se sapessero che in 10 anni di finanziarie ci hanno sottratto 240 miliardi di euro e con
    quella che verra’ fanno 275 miliardi di euro ovvero 532.474.250.000.000 di lire. Pensate a quante cose si potevano fare con quei soldi che invece sono finiti nelle tasche delle banche centrali per ripianare un debito che NON ESISTE!
    Ci hanno rubato tutto persino le parole. Non possiamo urlare Forza Italia senza pensare a Berlusconi, non possiamo pensare alla pace senza pensare ai militari con i carri armati impegnati nelle missioni di peace-keeping (?!), alla democrazia senza pensare all’Afghanistan o all’Iraq e agli americani che la esportano come fosse una merce. Dicono che siamo un popolo libero e democratico, secondo noi un popolo e’ libero quando puo’ scegliere, quando fischietta mentre lavora, quando i suoi figli crescono con l’amore della famiglia, ma come puo’ esserci tutto questo con un sistema monetario creato per indebitare, soggiogare, derubare? Che per onorare assurdi ed inesistenti debiti spinge le persone a lottare le une contro le altre?

    Se vi guardate intorno vedrete sempre piu’ persone correre dalla mattina alla sera per un pugno di cartastraccia per rincorrere scadenze, tasse, debiti, bollette, affitti, rate, multe, cartelle pazze ecc. non ne troverete nemmeno uno che mentre fa il suo lavoro fischietta ed e’ felice. Siamo davvero liberi o siamo i nuovi SCHIAVI?
    Ahh se tutti loro sapessero queste cose… cosa pensate che farebbero?


    That’s all folks


    PS: Henry Ford lo sapeva:
    “È un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.”


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    CARO DIARIO...

    by Gianluca Freda (30/09/2006 - 13:04)



    Anche il settimanale Diario, uno dei giornali più liberi che ci siano in Italia, è finito per scivolare sull’11 settembre. Ed è stato uno scivolone disastroso, per i motivi che spiega Maurizio Blondet in questo provvidenziale articolo. Il giornale di Enrico Deaglio accredita la versione ufficiale dei fatti, ma lo fa riciclando le vecchie affermazioni della rivista americana Popular Mechanics, che nel marzo del 2005 dedicò un intero numero alla contestazione delle tesi “complottiste”. Le affermazioni di Popular Mechanics sono già state ampiamente smentite e smontate ed è un gran brutto segnale il fatto che perfino un giornale come Diario esponga certi punti di vista – oltretutto non suoi – senza nemmeno aver cura di accertarsi che siano in grado di reggere ad un confronto con le controargomentazioni.

    I “300 esperti” che Popular Mechanics aveva consultato per redigere l’inchiesta, oltre a essere assai meno di 300, erano tutti funzionari del governo americano, non particolarmente ansiosi di perdere il posto. L’uomo che organizzò l’inchiesta fu il 25enne Benjamin Chertoff, cugino di quel Michael Chertoff che Bush ha messo a capo dell’Homeland Security Department americano. E’ inoltre abbastanza comico il fatto che un’inchiesta di questa importanza sia stata affidata ad un 25enne, pomposamente definito “senior researcher” dalla direzione del giornale. Popular Mechanics è una rivista del gruppo Hearst, che è presieduto da Cathleen Black, moglie di Thomas E. Harvey, già assistente del direttore della CIA e oggi ai vertici del Dipartimento della Difesa americano.

    Nel settembre 2004, poco prima di uscire con l’articolo che Diario acriticamente ripropone, lo staff di Popular Mechanics aveva subìto una serie di “purghe” che avevano portato al licenziamento improvviso e non motivato di un gran numero di suoi membri, al ritmo di tre o quattro “teste tagliate” al mese. Ciò non solo per sostituire ricercatori troppo “indipendenti” con uomini di fiducia della direzione, ma anche per far capire che, se si era affezionati al posto di lavoro, era meglio non contestare troppo la linea ufficiale della rivista. Tra le vittime eccellenti ci furono il direttore di PM, Joe Oldham, e anche il direttore creativo del giornale, al quale fu intimato di abbandonare la propria scrivania con un preavviso di un’ora e mezza, dopo 21 anni di onorata carriera. E’ triste che un giornale come Diario, che ha costruito la propria reputazione sulla base rigorosamente investigativa delle proprie inchieste, citi affermazioni altrui senza neppure curarsi di valutare l’attendibilità delle fonti. Diario è il giornale che alla fine di ottobre dovrebbe uscire con un DVD sui brogli elettorali italiani dell’aprile scorso. E adesso come faccio a fidarmi?

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