Archivio Maggio 2006
JUVE MERDA (Per tacer del resto)
by Gianluca Freda (15/05/2006 - 20:17)

Sono ventun anni che sopporto tutto questo. Ventun anni di sconcezze di ogni genere che disperavo di veder finire. Ventun anni fa l’orrenda partita dell’Heysel, disputata biecamente sui cadaveri di 39 persone per rendere onore agli sponsor, segnava per me la definitiva illuminazione su ciò che il calcio era diventato: un moloch senza più anima, senza più sport, senza più regole. Un cancro del sistema, una fabbrica di violenza e stupidità acritica, una valvola di sfogo ad una rabbia di classe che avrebbe potuto essere assai più proficuamente diretta, una fucina inesauribile di volgarità becera e di ingiustizia di classe che sembrava non dover mai finire. Non ho più seguito nessun campionato né ho più guardato una partita di nessun torneo da quel non poi così lontano 29 maggio 1985. In questi anni ho subìto il calcio come si sopporta una brutta malattia che t’impedisce di muoverti come vorresti. Vent’anni passati a tentare di parlare di politica con agglomerati di babbei che il lunedì mattina preferivano discettare di rigori, formazioni, calcimercati, ingaggi miliardari per carne da cempionlìg, neanche la loro vita e il loro futuro dipendessero da quello. Oggi nella loro vita e nel loro futuro, che nel frattempo è diventato il loro presente, c’è un lavoro di merda senza più uno straccio di diritto, con uno stipendio miserabile e passibile di ulteriori decurtazioni. La metà di ciò che guadagnavano i loro padri con un terzo dei diritti. Un millesimo di ciò che guadagna Totti. Gli hanno portato via tutto, la dignità, l’eguaglianza, la giustizia sociale, la speranza di vivere in un paese civile e – last but not least – pure i quattrini, mentre erano impegnati a ciarlare di coppe, sventolare striscioni e sclacsonare per le strade ad ogni trionfo della loro squadra del cazzo, rompendo timpani e zebedei a chi, come il sottoscritto, avrebbe preferito dormire o parlare di cose serie. E lo sapete qual è il bello? Ora scoprono che lo spettacolo a cui hanno assistito mentre venivano derubati era pure una colossale messa in scena, falsa come un biglietto da tre euro, con partite decise a tavolino dagli intrallazzi tra patròn, arbitri, guardalinee e mammasantissima della Figc.
Ma tu guarda.
Ma tu pensa.
Chi l’avrebbe mai detto?
Il fatto che da circa 15 anni il campionato venisse vinto sempre dalle stesse 2-3 squadre, con falli e rigori fischiati a casaccio, avrebbe insospettito qualsiasi baluba col cervello di un soriano. Ma qui stiamo parlando di un popolo ridotto a bàbbalo dalla retorica di corrieri e gazzette, dalla cacofonia dei processi del lunedì che hanno finito per tracimare, come un fiume limaccioso, su tutti gli altri giorni della settimana televisiva, perfino via satellite.
Non so esprimere la mia gioia nel vedere questa colossale torre di merda inclinarsi e crollare con immenso fragore su coloro che, pezzo per pezzo, l’avevano costruita per rinchiudervisi e isolarsi dal mondo. Cari miei, è tutto finito. Siete liberi. Pieni di merda ma liberi, e per ripulirsi basta una sciacquata. Lasciate Moggi, Della Valle, Berlusconi, Carraro, Galliani e i loro degni compari a raccattare i pezzi mollicci del maleodorante edificio scomparso. Qui fuori c’è un paese intero da ricostruire. Venite a darci una mano o preferite restare a dare una pulita?
Ma tu guarda.
Ma tu pensa.
Chi l’avrebbe mai detto?
Il fatto che da circa 15 anni il campionato venisse vinto sempre dalle stesse 2-3 squadre, con falli e rigori fischiati a casaccio, avrebbe insospettito qualsiasi baluba col cervello di un soriano. Ma qui stiamo parlando di un popolo ridotto a bàbbalo dalla retorica di corrieri e gazzette, dalla cacofonia dei processi del lunedì che hanno finito per tracimare, come un fiume limaccioso, su tutti gli altri giorni della settimana televisiva, perfino via satellite.
Non so esprimere la mia gioia nel vedere questa colossale torre di merda inclinarsi e crollare con immenso fragore su coloro che, pezzo per pezzo, l’avevano costruita per rinchiudervisi e isolarsi dal mondo. Cari miei, è tutto finito. Siete liberi. Pieni di merda ma liberi, e per ripulirsi basta una sciacquata. Lasciate Moggi, Della Valle, Berlusconi, Carraro, Galliani e i loro degni compari a raccattare i pezzi mollicci del maleodorante edificio scomparso. Qui fuori c’è un paese intero da ricostruire. Venite a darci una mano o preferite restare a dare una pulita?





Ultimi commenti